SOLO IN PODCAST05/11/2019

Rock and Wall

Cinque date, cinque concerti, cinque storie nella cornice della grande Storia. ...

  • di Radio 24 e Sky TG24

Cinque date, cinque concerti, cinque storie nella cornice della grande Storia. Dai Rolling Stones ai Pink Floyd, da David Bowie a Bruce Springsteen, un viaggio tra le note che hanno fatto da colonna sonora ai sogni, alle speranze e alle battaglie di una generazione cresciuta all'ombra del Muro di Berlino, a trent'anni dalla caduta.

1. LA PRIMA PIETRA CONTRO IL MURO - 7 OTTOBRE 1969
Berlino, 1969. Il muro divide la città da 8 anni. Da un lato l'ovest e le sue luci, dall'altro i palazzoni grigi della DDR. In mezzo, guardie armate pronte a sparare. E nell'aria, la musica, tanta musica: l'unica a viaggiare libera, senza passaporto. Non la puoi fermare, non la puoi abbattere in volo. Si infila nelle crepe del Muro, entra nelle stanze. Istiga e seduce, riempie la testa di fantasia e coraggio. Sono canzoni che, in inglese, urlano a chi sta aldilà del muro che è possibile essere liberi. E alcune di loro la cambieranno davvero, la storia.

2. NOVANTANOVE PALLONCINI – 8 GIUGNO 1982
1965, il mondo è diviso tra Usa e Urss. Anche il mondo della musica è diviso in due blocchi: Beatles e Rolling Stones, i due focolai di un virus nato in Gran Bretagna e che in brevissimo tempo ha contagiato il pianeta. Mentre i giovani dell'Est devono accontentarsi di ascoltare la musica degli Stones solo alla radio, spesso clandestinamente, quelli dell'Ovest hanno finalmente l'occasione di vederli in carne e ossa. Il 15 settembre 1965 il concerto è un disastro: dura una manciata di canzoni e termina con violenti scontri e un'ottantina di arresti. L'eco dei tumulti non passa inosservato a Est del Muro: pochi giorni dopo, la musica dei Rolling Stones viene ufficialmente messa al bando. Ma nel 1982 c'è un nuovo concerto dei Rolling Stones a Berlino.

3. LA NOTTE IN CUI GLI AMANTI DIVENNERO EROI – 6 GIUGNO 1987
Nel 1977 David Bowie registra "Heroes" negli Hansa Studios, letteralmente a due passi dal Muro, e dalla finestra si possono individuare le sentinelle di vedetta, nel settore orientale. Ci sono tutti gli ingredienti perché la canzone diventi un inno: due amanti tormentati, l'ombra del Muro a oscurare i loro baci, il fischio delle pallottole sopra le loro teste. E l'invocazione, "We can beat them", possiamo batterli. Se mescoli bene il tutto e lo servi freddo nella Berlino di 10 anni dopo non ti devi stupire di ritrovarlo a inebriare le menti dei giovani che sognano una città senza barriere.

4. LA GUERRA FREDDA DEI CONCERTI – 19 GIUGNO 1988
1988, il blocco orientale è un gigante sull'orlo di un precipizio. I paesi satelliti si sono sempre dimostrati sordi ai cambiamenti, e tra questi la Germania Est più di tutti sembra fare un vanto del proprio immobilismo e reclamare la cintura di campione dell'ortodossia. Ma Berlino è al confine esatto di quel precipizio, e il Muro è l'ultimo argine prima del baratro. La DDR capisce di essere alle corde, e che restare fermi non è più un'opzione. E così, nel 1988, la città di Berlino diventa un vero e proprio ring musicale.

5. CAMPANE DI LIBERTA' – 19 LUGLIO 1988
Secondo molti il 19 luglio del 1988 segna un punto di non ritorno, qualcuno si spinge a dire che il concerto di Bruce Springsteen, che ha suonato a Berlino Est su invito dell'apparato comunista, è stato determinante per buttare giù il Muro. Altri invitano a non esagerare. Ma ascoltando il racconto degli spettatori di quella notte di luglio c'è un dettaglio che sì, fa pensare che forse per una volta la retorica non ha mancato di troppo il bersaglio: gli spettatori agli ingressi, prima ordinati, travolgono una transenna, poi un'altra, e un'altra ancora. La folla si riversa nel prato, senza biglietto, senza permesso. In quella notte di luglio del 1988, su quel prato, la Storia sta prendendo la rincorsa. La promessa si compirà un anno dopo, trent'anni fa, il 9 novembre 1989

Scopri anche l'approfondimento su Sky TG24: "Rock & Wall, la musica e il Muro di Berlino. I podcast di Sky TG24 e Radio 24"

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