Effetto giorno12/07/2016

Il processo Borrometi

Siamo stati tra i primi a scrivere di Paolo Borrometi

Siamo stati tra i primi a scrivere di Paolo Borrometi, uno di quei giovani giornalisti che ama cercare la verità.
Lui collabora con l'Agi ed è direttore del portale di informazione LaSpia.it, e le sue indagini puntuali contro Cosa Nostra lo hanno fatto entrare nel mirino delle cosche che gravitano intorno a Ragusa.

Dopo due gravi aggressioni, la sua vita è cambiata.

Per evitare ritorsioni, lo Stato gli ha affidato una scorta, è dovuto fuggire dalla Sicilia.

E anche nella sua nuova città i mafiosi lo hanno raggiunto.

Non solo. Uno dei boss, tal Giambattista Ventura, lo ha minacciato duramente attraverso i social: "ti scippu la testa", ha scritto il mafioso in un post su facebook.

Ventura per quelle minacce è stato arrestato, e da oggi è sotto processo presso il tribunale di Ragusa.

La Federazione Nazionale della Stampa, la associazione dei giornalisti locale, il comune di Vittoria sono parte civile.

Non lasciamo solo Paolo Borrometi.

Perché chi minaccia il diritto di cronaca colpisce il diritto del giornalista, e mette a repentaglio i valori racchiusi nell'articolo 21 della Costituzione.
Quello di Ragusa non è solo il processo contro le mafie che hanno minacciato Borrometi.

Ed è per questo motivo che ciò che si discute dentro quelle aule giudiziarie acquista una forte valenza civile e simbolica.

Noi per voi