05/03/2018

Oscar 2018. Trionfo per il messicano Del Toro. Per l'Italia premio per il film di Luca Guadagnino

In una serata degli Oscar - giunti alla 90esima edizione - che ha rispettato tutti i pronostici dei bookmakers ...

  • di Adriana Fracchia

In una serata degli Oscar - giunti alla 90esima edizione - che ha rispettato tutti i pronostici dei bookmakers e che non ha riservato sorprese, ha vinto con quattro Oscar, tra cui quello per il miglior film, 'The shape of water' ovvero "La Forma dell'acqua" di Guillermo Del Toro, che ha ottenuto pure la statuetta per la miglior regia. La sua è una vittoria anche per il Messico, Paese che si è portato a casa la miglior regia in quattro delle ultime cinque edizioni: due volte con Inarritu, una con Cuaron e ora lui. "Sono un migrante", ha esordito Del Toro nel ringraziare e ha aggiunto che l'arte ha il potere di cancellare le linee che dividono le diverse etnie. Oscar per la miglior colonna sonora sempre al film 'La forma dell'acqua'. Tre premi minori sono andati invece a "Dunkirk" di Christopher Nolan, seguito da "Tre manifesti a Ebbing, Missouri", che ha vinto per il miglior attore non protagonista Sam Rockwell e per la miglior attrice protagonista Frances McDormand. Due statuette a "L'ora piu' buia", sia per il make up, che per il miglior attore, Gary Oldman. Soddisfazione poi per la statuetta a "Chiamami col tuo nome" di Luca Guadagnino per la miglior sceneggiatura non originale assegnata a James Ivory, che ha ringraziato il regista italiano per la sua sensibilità. Niente da fare invece per l'italiana Alessandra Querzoli in corsa per la miglior scenografia per Blade Runner 2049. Miglior canzone infine a "Remember me" del film d'animazione Coco. Contrariamente a quanto accaduto ai Golden Globes, le donne non erano vestite di nero, ma di tutti i colori, mentre la questione degli abusi di potere e sessuali e della mancanza di opportunità ha avuto di nuovo un ruolo dominante con le attrici Ashley Judd, Salma Hayek e Annabella Sciorra - tre delle donne che hanno accusato il produttore Harvey Weinstein - che hanno mostrato un filmato in cui veniva messa in risalto l'importanza della diversità nel cinema e la questione del dominio maschile.

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