GR22/01/2020

Orientagiovani 2020. Aziende a caccia di 205mila giovani tecnici in meccanica, tessile, ICT - di Maria Piera Ceci

Tempo di iscrizioni a scuola. E arriva forte alle famiglie il messaggio ...

Tempo di iscrizioni a scuola. E arriva forte alle famiglie il messaggio delle imprese: servono tecnici. La 26esima edizione di Orientagiovani, organizzata da Confindustria a Roma, è anche l'occasione per fare il punto su quali figure professionali richiedono le imprese. Spesso senza trovarle.
Saranno poco meno di 205mila i posti di lavoro a disposizione nel prossimo triennio (2020-2022) nei settori trainanti del Made in Italy. Gli imprenditori cercano con urgenza figure professionali che in più di 1 caso su 3 fanno fatica a trovare. Mancano soprattutto i giovani: quasi il 50% dei giovani under 29 che serviranno alle imprese italiane, sarà di difficile reperimento. Servono ogni anno almeno 13mila tecnici provenienti da percorsi come gli ITS. Le previsioni sono frutto di elaborazioni dell'Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano di Confindustria sulla base di dati Istat e Unioncamere.
A leggere meglio i dati si scopre che saranno 67mila i nuovi posti di lavoro nel settore della meccanica, 16mila nei settori della chimica, della farmaceutica e della fabbricazione di prodotti in gomma e plastica, 40mila nell'ICT (operanti nell'industria elettrica ed elettronica, nell'industria ottica e medicale o esercenti servizi informatici e di telecomunicazione). In particolare le figure più richieste saranno il programmatore, il progettista/sviluppatore di software e app, il data-scientist il progettista di apparecchiature informatiche e loro periferiche e il progettista di impianti per le telecomunicazioni.
Poi ancora circa 45mila nel settore alimentare, 25mila nel tessile (abbigliamento, pelli e calzature), con punte di difficoltà di reperimento che superano l'80% per figure tecniche come i modellisti.
Nell'ambito del legno-arredo saranno necessari 12mila nuovi ingressi con una forte domanda di designer e operai specializzati nella lavorazione del legno.
"Serve un progetto paese, cioè cercare di orientare famiglie e ragazzi a intraprendere un percorso formativo che li porti ad essere occupabili nel loro futuro, perché le nostre imprese hanno bisogno di giovani talentuosi" - dice Giovanni Brugnoli. Vice Presidente di Confindustria per il Capitale Umano.
"Avere più di 200mila persone che non riusciremo a reperire significa che c'è bisogno di riallacciare un dialogo con la scuola. Serve un piano Paese, un progetto pluriennale, perché i nostri competitor, per quanto riguarda il rapporto fra scuole e imprese, hanno un progetto che va oltre il decennio. Noi ci mettiamo a disposizione delle scuole con l'alternanza scuola-lavoro, con gli ITS, con le collaborazioni con l'università, ma qui ci vuole una regia centrale che ci veda come attori all'interno di questo importante cambiamento".


Nel corso della giornata, consegnati anche i premi per l'alternanza scuola-lavoro e per gli ITS.

PREMIO BAQ - sezione associazione industriale
Associazione Industriale Bresciana. Laura Galliera, responsabile Education e Capitale Umano, dell'Associazione Industriale Bresciana.


PREMIO BAQ - sezione azienda
COMAC, associata a Confindustria Bergamo. Giuliana Rossini, responsabile risorse umane COMAC.


PREMIO BITS 2019
Confindustria Bari-BAT. Cesare De Palma, Presidente Sezione meccanica dell'associazione.


PREMIO BITS 2019
ACCORHOTELS ITALIA. Alessandro Arborio Mella, Direttore risorse umane di Accorhotels per l'Italia, Malta e Grecia.

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