28/10/2016

Il Mudec di Milano rende omaggio al genio maledetto di Jean Michel Basquiat

"Uso le parole come fossero pennellate": diceva così Jean Michel Basquiat primo artista afroamericano diventato leggenda...

  • di Adriana Fracchia

"Uso le parole come fossero pennellate": diceva così Jean Michel Basquiat primo artista afroamericano diventato leggenda, scomparso nel 1988 a soli 27 anni al quale è dedicata la mostra inaugurata ieri sera al MUDEC di Milano. Oltre 140 opere, realizzate tra il 1980 e il 1987 ed esposte in maniera cronologica e tematica, provenienti in larga parte dalla collezione di Yosef Mugrabi e di alcuni altri prestatori privati. A curare la mostra prodotta da 24 Ore Cultura - e che sarà aperta fino al 26 febbraio del 2017 - Jeffrey Deitch, amico intimo di Basquiat ed ex direttore del Moca di Los Angeles, insieme a Gianni Mercurio che già allestì una grande mostra dedicata all'artista afroamericano, dieci anni fa, alla Triennale di Milano. "Quella era una retrospettiva, questa invece è la presentazione della più importante collezione privata delle opere di Basquiat proprietà della famiglia Mugrabi di New York iniziata quando l'artista era ancora in vita". La prima mostra personale di Basquiat in Italia fu in realtà quella realizzata a Modena nel 1981 quando era ancora vivo, da Emilio Mazzoli. Un talento straordinario quello di questo ragazzo prodigio, pressoché autodidatta, scoperto da Andy Warhol e grande amico di Keith Haring e di Madonna, che fu capace di intrecciare in maniera geniale l'energia urbana di New York con le sue radici africane.


FOTOGALLERY - Le opere di Basquiat


Ascolta anche

Noi per voi