28/04/2016

Il Milan a Jack Ma: ultima parola a Berlusconi

Ancora una volta l'ultima parola spetterà a lui, come sempre negli ultimi 30 anni, da quel giorno in cui atterrò in elicottero a Milanello...

  • di Dario Ricci

Ancora una volta l'ultima parola spetterà a lui, come sempre negli ultimi 30 anni, da quel giorno in cui atterrò in elicottero a Milanello, fino all'altro ieri, quando ha voluto l'esonero di Mihajlovic e l'approdo in panchina di Christian Brocchi. Il Milan, si sa, è il grande amore di Silvio Berlusconi. Ma dalla parola che il presidentissimo dirà in questi giorni dipenderà il futuro di questo rapporto: dire sì agli investitori cinesi, a quella cordata che ha in Jack Ma, il creatore del colosso dell'e -commerce Alibaba, la propria punta di diamante? Oppure rifiutare, e rimanere alla guida di un Milan dal presente opaco e dal futuro incerto, dopo il tanto glorioso passato?

Sfumata l'aleatoria cordata assemblata da Bee Taechaubol, sfumato il miliardo di euro ipotizzato dal broker thailandese, i cinesi metterebbero sul piatto circa 500 milioni per rilevare il club, oltre ad affidare all'ex ct campione del mondo Marcello Lippi (che ha guidato con successo anche il Guangzhuo Evergrande, team di cui Jack Ma è comproprietario) il ruolo di direttore tecnico. La nuova cordata potrebbe acquisire subito il 70% del club, e magari tra un anno il restante 30. Ma la vera domanda è sempre quella: dopo 30 anni, in uno scenario politico ed economico del tutto diverso, sarà disposto Berlusconi a rinunciare al suo amore più grande?

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