12/08/2016

L'acqua sporca che bagna la penisola. Dal Mediterraneo all'Adriatico, brutte notizie per i mari e per i bagnanti italiani

E' sporco il mare d'Italia. Lo dice la ricerca di Goletta Verde

E' sporco il mare d'Italia. Lo dice la ricerca di Goletta Verde, resa nota da Giorgio Zampetti, membro della segreteria nazionale e Serena Carpentieri, Responsabile Campagne Legambiente.
Un punto inquinato ogni 54 km, e l'88% di queste criticità si trova alle foci di fiumi, fossi, canali o scarichi presenti lungo la costa.


Torrente Dragone, le Castella, Mappatella beach a Napoli, Lerici vicino la Spezia. Sono solo alcune delle spiagge dove la balneazione dovrebbe essere interdetta.

A finire sotto accusa il sistema di depurazione, inefficiente e spesso mal funzionante.


Dei 265 punti monitorati, uno ogni 28 km di costa, dal laboratorio di Goletta Verde, il 52% è risultato inquinato o fortemente inquinato.

Il mare inquinato non è più solo un problema nazionale. L'Italia, da anni, paga multe pecuniarie ingenti a causa della sua inadempienza nella depurazione di foci e fiumi. Un caso emblematico è la Sicilia, che deve pagare 185 milioni di euro l'anno.

La situazione è aggravata anche dall'assenza di un numero verde sul sito istituzionale del governo per le segnalazioni dei cittadini.

Nella lista delle regioni più sporche, si distinguono positivamente la Sardegna, e la Puglia, dove si è registrato un miglioramento rispetto allo scorso anno. Migliora anche il Veneto. Peggiora la Calabria e indietreggiano anche Abruzzo e Marche.

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