12/01/2018

Germania, verso la terza Grosse Koalition Accordo raggiunto, all'insegna di "più Europa, meno migranti"

Alla fine, dopo 110 giorni e un'ultima notte di trattative, l'intesa è stata raggiunta ...

Alla fine, dopo 110 giorni e un'ultima notte di trattative, l'intesa è stata raggiunta. E la Germania si avvia verso la sua terza Grosse Koalition. All'insegna di più Europa e meno migranti.
E' racchiuso in 28 pagine l'accordo partorito tra l'unione cristiano democratica e l' Spd, per portare la prima economia d' Europa fuori dalle incertezze restituite dal voto di settembre. Un accordo fatto di "dare e avere", sintetizza Angela Merkel, il cui destino politico era legato alla riuscita di quest'intesa per tornare a guidare per la quarta volta il Paese, dopo il fallimento delle prime trattative con Verdi e liberali. Ma ora- in attesa della ratifica dei rispettivi partiti e della definizione del cosiddetto contratto di coalizione - la prospettiva seguita è stata quella di dare "un governo stabile" alla Germania - scandisce Frau Merkel, che nei compromessi ha dovuto cedere alle richieste bavaresi sulla riduzione dei ricongiungimenti per i migranti a mille persone al mese e a precise condizioni. E anche se non c'è un effettivo tetto agli ingressi, lo sforzo sarà di contenerli tra 180 e 220mila l'anno. Con l'effetto però di non accettare più una quota di migranti da Italia e Grecia. Questo dell'accoglienza è stato uno dei punti più difficili della maratona di colloqui. a tratti anche "turbolenti", ammette Martin Schulz che considera comunque quello appena raggiunto "un risultato straordinario". Un risultato che deve però ancora incassare il 21 gennaio il via libera - per nulla scontato - del congresso del suo partito, Spd, inizialmente fermo nell'escludere una riedizione delle larghe intese dopo essere crollato al minimo storico. Per un Governo, bisognerà aspettare ancora 2 mesi. "Entro Pasqua", calcola realisticamente Horst Seehofer, Csu.
Raffaella Calandra

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