I Padrieterni19/10/2017

Francesco Facchinetti: "I social servono ad amplificare le emozioni"

"Non ci penso molto prima di pubblicare ed è un errore, lo so" ammette candidamente Francesco Facchinetti ai microfoni dei Padrieterni...

"Non ci penso molto prima di pubblicare ed è un errore, lo so" ammette candidamente Francesco Facchinetti ai microfoni dei Padrieterni, a proposito delle foto di famiglia diffuse sui suoi social network. "Lo faccio perché sono felice di raccontare la mia vita coi miei figli, i social servono a questo: ad amplificare un'emozione. Mentre prima, quando uno era felice, chiamava la mamma, la nonna e la zia, oggi hai la possibilità di raccontare un'emozione in un secondo".
Francesco ha una famiglia numerosa: Mia, nata dalla relazione con Alessia Marcuzzi, Lavinia e Leone avuti dalla moglie Wilma Helena Faissol e poi c'è Charlotte, detta Lolli, che l'attrice ha avuto con l'ex marito brasiliano: "I miei figli non vanno sui social network e, in generale, in internet senza essere seguiti da un adulto. Il web, al contrario di quello che pensano molti, non è un mondo virtuale ma un'estensione del mondo reale e, per questo, ha i pro e i contro. Ci sono molti pro per i bambini, per esempio, mio figlio preferisce fruire di contenuti veri e reali. Quando mi dice che vuole vedere Peppa Pig, non si riferisce al cartone animato vero e proprio, ma ai video che ritraggono bimbi intenti a giocare con il pupazzo di Peppa Pig. Preferisce così vedere un bambino che gioca e che gli fa sentire quelle emozioni, rispetto a una cosa che non ha anima, esclusivamente bidimensionale, come può essere un'immagine nel televisore".
"Si dice spesso che questa sia una generazione di rincoglioniti -prosegue senza mezzi termini Facchinetti Jr - ma vorrei raccontarvi la mia di generazione. Quando tornavamo a casa da scuola, dalle 2 di pomeriggio alle 6 di sera, c'erano solo cartoni animati, uno dopo l'altro. Per non parlare di quando è arrivata la consolle: la usavamo per ore e ore, tutti i giorni. Oggi, invece, i contenuti video del web sono più interattivi e stimolano i bambini a fare qualcosa nella realtà, a differenza dei cartoni che guardavamo passivamente noi tutti i pomeriggi". Altre piccole e grandi storie di papà nella prossima puntata de I Padrieterni di Matteo Bussola e Federico Taddia, domenica mattina alle 11.

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