16/07/2018

Deschamps meglio di Napoleone, e la Coppa è della Francia

Mosca è conquistata. Là dove aveva fallito Napoleone, riesce Didier Deschamps ...

  • di Dario Ricci

Mosca è conquistata. Là dove aveva fallito Napoleone, riesce Didier Deschamps, campione sia da giocatore (nel '98) che da allenatore. Il mondiale è dei sui Bleus, cinici e talentuosi. Gli applausi sono per la Croazia, orgogliosa e mai doma. E dire che al 18esimo ibiancorossi di Dalic sono già sotto, per un autogol di Mandzukic; ma dieci minuti dopo è Perisic di sinistro a fare l'1 a 1. Altri dieci minuti, ed ecco l'episodio che fa svoltare la gara: angolo di Griezmann, Matuidi liscia di testa, alle sue spalle Perisic tocca col braccio. L'arbitro Pitana assegna il rinvio dal fondo, poi richiamato dal Var rivede il replay e concede il rigore che Griezmann trasforma. E' il 2 a 1 per i Bleus, che dilagano poi a inizio ripresa con gli assoli di Pogba e Mbappe. La Croazia non molla, e trova il 4 a 2 su regalo di Lloris, il portiere che a pochi passi dalla linea di porta sbaglia il dribbling su Mandzukic. Gol buono solo per le statistiche. Sotto il diluvio del Luzhniki che non risparmia neppure Putin, Macron e la presidentessa croata, è la festa dei transalpini, al secondo titolo della storia dopo quello vinto proprio a Parigi nel 1998.

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