Europa Europa21/12/2016

Contro Copertina - Origine pasta in etichetta, inviato decreto a Bruxelles ma è dibattito sulla provenienza

La pasta arriva sul tavolo della Commisione europea, o meglio l'etichetta. Dopo l'accordo interministeriale...

  • di Anna Marino

La pasta arriva sul tavolo della Commisione europea, o meglio l'etichetta. Dopo l'accordo interministeriale tra Politiche Agricole e Sviluppo economico, è stato inviato a Bruxelles lo schema di decreto che introduce sulle confezioni l'indicazione obbligatoria dell'origine della filiera del grano e della pasta in Italia. Come è stato già fatto per le produzioni lattiero casearie. Si avvia così formalmente l'iter autorizzativo europeo. E qui si apre il dibattit: ma la qualità della pasta dipende davvero dall'origine? Secondo Riccardo felicetti, presidente dei pastai di aidepi, non ci sono frontiere per questa materia prima Per i coltivatori afferma invece Coldiretti, si valorizza la produzione. In etichetta si dovrebbero leggere queste diciture: il nome del paese nel quale il grano viene coltivato; il nome del paese di molitura in cui il grano è stato macinato Se queste fasi avvengono nel territorio di più paesi a seconda della provenienza la scritta sarà o paesi europeo o non europei o entrambi. Inoltre, se il grano duro è coltivato almeno per il 50% in un solo paese, come ad esempio l'Italia, si potrà usare la dicitura: "Italia e altri Paesi europei o non.E l'ultima parola toccherà al consumatore.

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