16/02/2016

I caschi blu della cultura sotto l'egida dell'Unesco

Una nazione è viva quando viva è la sua cultura. Questo lo slogan dei caschi blu della cultura...

Una nazione è viva quando viva è la sua cultura. Questo lo slogan dei caschi blu della cultura, task force sotto l'egida dell'Unesco a difesa del patrimonio culturale e artistico dell'umanità quando minacciato da guerre, attacchi terroristici o calamità naturali. "Unite for heritage" nasce su inziaitiva italiana ed è il nostro Paese il primo a fornire il personale specializzato composto per il momento da 30 carabinieri e altrettanti tra storici dell'arte, studiosi e restauratori. A decidere i luoghi dove intervenire è l'Unesco, mente il personale verrà formato nel centro internazionale di formazione di Torino. I caschi blu della cultura potrebbero essere già, di fatto, operativi anche se le missioni non sono state al momento ancora assegnate.

Quanto alle "regole d'ingaggio" queste non prevedono l'intervento a difesa di siti archeologici o culturali attaccati nel corso di un conflitto o da terroristi. Carabinieri e tecnici potranno invece intervenire, su specifica richiesta dell'Onu, in un contesto di gravi crisi civili come ad esempio un terremoto o un' inondazione o per verificare i danni legati a un conflitto, ma solo quando questo sia concluso."Un pezzo molto italiano della lotta al terrorismo" lo ha definito il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni mentre secondo il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini "l'Italia esercita così il suo naturale ruolo di leadership nella tutela del patrimonio culturale mondiale ed è il primo Paese che mette a disposi zione questa task force, dando seguito ad una risoluzione dell'Unesco".

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