L'altra Europa08/12/2016

CIR: "Cancellare l'apolidia per i bambini deve essere una priorità per l'Europa"

Lo European Network on Statelessness (ENS), di cui il Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) fa parte assieme ad altre 50 organizzazioni...

Lo European Network on Statelessness (ENS), di cui il Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) fa parte assieme ad altre 50 organizzazioni della società civile europea, ha consegnato una petizione ai membri del Parlamento europeo e del Consiglio d'Europa. "Abbiamo chiesto ai paesi Ue di impegnarsi affinché riformino le proprie legislazioni per fare in modo che tutti i bambini che nascono in Europa abbiano una nazionalità" a parlare ai microfoni de L'altra Europa è Valeria Carlini, del Consiglio Italiano per i Rifugiati. "Ci troviamo in una situazione assurda, in cui migliaia di bambini nel nostro continente, che dovrebbe essere il mondo più avanzato dal punto di vista dello stato di diritto, sono apolidi, ciò significa essere esclusi dal sistema sanitario, dalla possibilità di andare a scuola e di avere un futuro. Per noi è una situazione vergognosa: per questo abbiamo chiesto che tutti i 47 stati del Consiglio d'Europa aderiscano a quelle convenzioni che le Nazioni Unite ci hanno fornito per cancellare il fenomeno dell'apolidia. Non solo, abbiamo chiesto che tutte le lacune nelle prassi e nelle leggi degli stati dell'Unione vengano cancellate e rendano possibile che ogni bambino nato su suolo europeo si veda riconoscere il diritto ad essere cittadino di una nazione".

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