05/09/2016

Calcio. Esordio della Nazionale del Kosovo contro la Finlandia

A Rio de Janeiro, poche settimane fa, ha conquistato col la judoka Kelmendi il primo oro olimpico della sua storia. Ma è stasera che il Kosovo entra nello sport che conta. La nazionale di calcio kosovara, riconosciuta dalla Fifa nel maggio scorso, fa infatti il suo esordio nelle qualificazioni verso Russia 2018 a Turku, contro la Finlandia. Una nazionale che nasce sul filo di equilibri geopolitici sottilissimi: basti pensare che, mai si qualificasse il Kosovo - che la Serbia considera ancora sua provincia malgrado la guerra del 1999 e la dichiarazione d'indipendenza di nove anni dopo - andrebbe a giocare in quella Russia che - fedele alleata di Belgrado - è uno dei 72 stati al mondo che ancora non ne riconosce l'autonomia. Senza contare che la neonata rappresentativa giocherà tutte le partite casalinghe in Albania, per evitare di alterare i già precari equilibri tra la comunità kosovara e quella serba in patria. E fino agli ultimi istanti prima del calcio d'inizio resterà in discussione lo status di molti dei calciatori kosovari, che hanno già vestito le maglie di altre nazionali, come Svizzera e Albania. Emblematico il caso del portiere titolare, Ujkani, ora al Pisa, che ha a lungo giocato proprio con la maglia albanese. E c'è anche chi, nel dubbio, stasera non scenderà in campo: è il centrocampista del Chievo Perparim Hetemaj. Profugo kosovaro, ha giocato finora con la nazionale finlandese. Una scelta che torna in discussione, ora che ha ritrovato anche su un campo di calcio la sua bandiera d'origine.

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