Effetto giorno11/09/2018

Bachelet dal Cile di Pinochet ai diritti dell'uomo

Le parole di Michelle Bachelet, neo Alto commissario Onu per i diritti umani ...

  • di Daniele Biacchessi

Le parole di Michelle Bachelet, neo Alto commissario Onu per i diritti umani, sono di quelle gravi.
"Abbiamo intenzione di inviare personale in Italia per valutare il riferito forte incremento di atti di violenza e di razzismo contro migranti, persone di discendenza africana e Rom".
L'accusa giunge da una donna che vide il padre Alberto, generale dell'aviazione cilena, morire dopo terribili torture nelle prigioni di Augusto Pinochet, dopo il suo rifiuto di ribellarsi contro il presidente socialista Salvador Allende, destituito nel golpe dell'11 settembre 1973. Pure lei, nel 1975, venne sequestrata dalla polizia politica e internata insieme con la madre a Villa Grimaldi, il luogo degli orrori di Santiago del Cile.
Con quel fardello nella mente e nel cuore, Michelle scala tutti i piani del potere cileno in tempo di pace, fino ai due mandati come presidente. I diritti umani sono dunque il suo cruccio, tanto da essere nominata alla guida dell'Agenzia per la promozione dell'uguaglianza di genere, e dal 10 agosto, Alto Commissario Onu per i diritti umani.
Non si conoscono le prove provate di queste accuse.
Si sa però che la missione Onu, al momento indirizzata verso Italia e Austria, parte dal giorno in cui il governo italiano ha negato l'ingresso di navi di soccorso delle Ong.

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