Effetto giorno23/04/2019

Il 25 aprile delle divisioni

Nel 74esimo anniversario della liberazione, il 25 aprile, la divisione politica e storica ...

  • di Daniele Biacchessi

Nel 74esimo anniversario della liberazione, il 25 aprile, la divisione politica e storica risulta ancora più netta rispetto al passato e coinvolge istituzioni nazionali e locali.
Il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini si recherà a Corleone per una iniziativa antimafia e non celebrerà la festa della Liberazione.
A Pavia il commissario prefettizio Flavio Ferdani, su indicazione dell'ex sindaco Massimo Depaoli di centrodestra sostituisce l'oratore designato Piero Scaramucci perché giudicato non superpartes.
A Lentate sul Seveso, il sindaco Laura Ferrari di Forza Italia celebra il 25 aprile senza discorsi di istituzioni o associazioni, limitandosi alla mera deposizione di una corona ai caduti.
Anche all'interno del fronte di chi invece parteciperà alle manifestazioni rimane la polemica per la presenza dei vessilli della Brigata ebraica, oggetto di contestazioni da parte degli antagonisti.
Dunque il 25 aprile, il giorno della liberazione dal nazifascismo, si trasforma da una data che dovrebbe essere condivisa da tutti gli italiani in un motivo di scontro. Ed è la testimonianza che il nostro Paese, a differenza di altri, non ha saputo e voluto fare i conti con la sua Storia.

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