26/05/2016

Approvata riforma del Terzo Settore. Nasce il servizio civile universale non obbligatorio

Traguardo raggiunto, il terzo settore ora ha la sua riforma dopo un percorso iniziato due anni fa

  • di Anna Marino

Traguardo raggiunto, il terzo settore ora ha la sua riforma dopo un percorso iniziato due anni fa. Un quadro finalmente chiaro con confini e linee tracciate per 300 mila organizzazioni solidali, associazioni, imprese e cooperative , 681mila addetti e 271mila lavoratori. E circa 64 miliardi di fatturato pari 4,3% del Pil. Novità a partire dalla definizione di che cosa si intende per Terzo settore e cioè il complesso degli enti privati costituiti per il perseguimento senza scopo di lucro di finalità civiche e solidaristiche in attuazione del principio di sussidiarietà. Che promuovono e realizzano attività di interesse generale mediante forme di azione volontarie e gratuite o di mutualità o di produzione e scambio di beni e servizi e attività di interesse generale mediante forme di azione volontarie e gratuite o di mutualità o di produzione e scambio di beni e servizi. Esclusi partiti e sindacati e associazioni professionali economiche. Con il ddl nasce il servizio civile universale non obbligatorio ma per ragazzi tra i 18 e 24, si crea un fondo per il terzo settore presso il ministero del Lavoro con una dotazione 17,3 milioni di euro nel 2016 e di 20 milioni di euro a decorrere dal 2017, c'è via libera all'allargamento dei settori di attività delle imprese sociali. In più consente a queste organizzazioni senza scopo di lucro, che svolgono attività come l'assistenza socio-sanitaria e l'inserimento nel mondo del lavoro di persone svantaggiate, di distribuire utili. Anche se con l'obbligo di destinarli in misura "prevalente" allo svolgimento delle attività statutarie. Viene poi istituito il Consiglio nazionale del terzo settore come organo di consultazione sulle politiche in materia. Per quanto riguarda la trasparenza su entrate e uscite, bilanci e altri atti fondamentali dovranno essere pubblicati sul sito internet dell'ente. Infine nasce Italia Sociale, una fondazione di diritto privato con finalità pubbliche, che avrà il compito di sostenere, attrarre e organizzare iniziative filantropiche e strumenti innovativi di finanza sociale. Per il 2016 alla Fondazione è assegnata una dotazione iniziale di un milione di euro. I decreti attuativi, che il governo deve approvare entro 12 mesi, porteranno alla creazione di una sorta di testo unico del Terzo settore.

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