29/03/2018

Addio Mondonico, profeta del bel calcio di provincia

La strada da seguire, per far tornare grande il nostro calcio, lui la conosceva ...

  • di Dario Ricci

La strada da seguire, per far tornare grande il nostro calcio, lui la conosceva e l'aveva pure indicata. Perché Emiliano Mondonico era così, profeta del calcio di provincia ma anche raffinato esteta del gioco. Tante le gemme di una carriera unica: la Cremonese riportata in serie a dopo 54 anni lanciando il talento di Luca Vialli; la semifinale di Coppa delle Coppe raggiunta nel 1988 con l'Atalanta, la Coppa Uefa sfiorata col Torino nel 1992 e persa contro l'Ajax, con quella celebre sedia sollevata verso il cielo, modo furioso e al tempo stesso civile di protestare contro una palese ingiustizia arbitrale. Gli ultimi anni sono stati quelli della partita più difficile, contro la malattia. Ma il Mondo aveva continuato ad allenare, stavolta studenti, ex alcolisti, ex tossicopidenti, e a dispensare suggerimenti acuti e commenti salaci. Fino all'ultimo, fino alla resa al male, ma con l'onore delle armi. Ciao Mister. Ci manchi un Mondo; ci manca il Mondo.

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