27/04/2017

Addio a Guazzaloca, espugnò Bologna la rossa

Quando fu eletto, si disse che fu abbattuto il muro di Bologna. 10 anni dopo, quello di Berlino...

  • di Raffaella Calandra

Quando fu eletto, si disse che fu abbattuto il muro di Bologna. 10 anni dopo, quello di Berlino.
Perché lui, Giorgio Guazzaloca, nel 1999 riuscì ad espugnare il feudo più rosso d'Italia. E per quell'impresa, che lo portò anche sulle pagine del New York Times, viene ora ricordato. Ora che la malattia, contro cui combatteva da anni, ha avuto la meglio sul primo sindaco non comunista sotto le Due Torri.
73 anni, ex macellaio, il Guazza- come tutti lo chiamavano in piazza Maggiore - con la sua lista civica sbaragliò la candidata della sinistra, Silvia Bartolini, anche per via delle lotte intestine ai Ds di allora, per lo scollamento dei partiti dalla gente, per l'incapacità di parlare chiaro, come lui analizzava a Radio24. "Si usano linguaggi vecchi, oggi non c'è più destra o sinistra nelle amministrative".
Il Guazza, poi sconfitto da Cofferati, è rimasto fino ad ora anche l'unico sindaco non espressione della sinistra a Bologna. Una città- infatti- a lungo laboratorio politico del Paese.

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