Viva Voce
Boicottare Israele?
A un giorno dall'inaugurazione della Fiera del libro di Torino le polemiche per l'invito, rivolto a Israele, a partecipare alla kermesse non si placano. La sinistra antagonista affiancata da alcuni intellettuali e da una neo nata sigla "No Fiera" invitano al boicottaggio della fiera, dello stand "incriminato", dei libri e degli incontri in programma con scrittori israeliani. I giorni scorsi sono state anche bruciate delle bandiere israeliane con grande disapprovazione da parte della politica italiana, in primis del Presidente della repubblica Giorgio Napolitano. Dei motivi di dissenso, dell'opportunità o meno del boicottaggio e delle condanne piovute da tutte le parti contro chi sta cercando di impedire che la Fiera abbia uno svolgimento sereno, Alessandro Milan ne parla con Ugo Traballi, inviato de Il Sole 24 Ore, Elazar Cohen, Vice ambasciatore di Israele, Danilo Zolo, docente di Filosofia del diritto all'università di Firenze e Dario Peirone, presidente Associazione Italia-Israele.
Vogliamo mostrare agli italiani il vero volto di Israele: uno Stato moderno e una società progredita, ricca di fermenti e di speranze". Con queste parole l'ambasciatore israeliano a Roma, Gideon Meir ha presentato ieri al Vittoriano le iniziative che, a partire da giovedì 8 maggio per un anno intero, celebreranno in Italia i 60 anni dello Stato ebraico.
ASCOLTA - L'ambasciatore israeliano a Roma, Gideon Meir
Meir ha parlato di Israele come di una "isola di democrazia circondata da dittature", "l'unico paese in cui gli arabi vengono eletti democraticamente in parlamento". Ma ha espresso anche l'auspicio che "la pace tanto desiderata e meritata sia dagli israeliani sia dai palestinesi arrivi al più presto".
