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I sette peccati capitali dell'economia italiana: è possibile trovare sette virtù "capitali"?

Presso la sede di Milano dello studio legale internazionale DLA Piper la tavola rotonda promossa con The Smart Institute think tank in occasione della presentazione del saggio "I Sette Peccati Capitali dell'Economia Italiana" di Carlo Cottarelli il direttore dell'Osservatorio sui conti pubblici, con un dibattito su innovazione culturale e crescita economica.
Se l'autore individua evasione fiscale, corruzione, eccesso di burocrazia, lentezza della giustizia, crollo demografico, divario tra Nord e Sud, difficoltà a convivere con l'euro come i sette peccati capitali dell'economia italiana, i relatori hanno provato a identificare nel corso del dibattito sette virtù "capitali" in grado di contrastarli e affrontarli.
Cottarelli è intervenuto anche sui conti pubblici. La manovra correttiva esclusa dal ministro dell'Economia, Giovanni Tria, secondo Carlo Cottarelli invece servirebbe. A margine di un evento organizzato a Milano da Dla Piper (si pronuncia DIELLEA PAIPER) e da Smart Institute, il direttore dell'Osservatorio sui conti pubblici Cottarelli esprime preoccupazione per il rinvio a settembre delle linee guida del def e per le coperture del decreto dignità che ancora non si sanno. Sentiamolo
Un'attenzione particolare è stata dedicata al ruolo che Milano può svolgere in qualità di "laboratorio di idee" e traino per l'intero sistema Paese: a partire dalla valorizzazione dei punti di forza del capoluogo lombardo, Milano ha infatti dimostrato di avere tutte le caratteristiche e le potenzialità per affermarsi come una capitale europea degli affari, della cultura, delle smart cities.

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Antonio Tomassini (partner DLA Piper): il progetto di legge su Milano può contribuire alla lotta all'evasione.
"Flat tax per le aziende significa rivoluzione fiscale, il problema dichiara Antonio Tomassini, Partner DLA Piper non è l'aliquota, ma l'imponibile e il funzionamento della macchina burocratica. Non si può parlare di patrimoniale - è inutile se ne discute dai tempi di Einaudi - c'è già e grava sulla casa, al limite di dichiarazione dei patrimoni, anche italiani, ai fini di monitoraggio. La lotta all'evasione è stata storicamente mal concepita come contrapposizione tra onesti e disonesti, guardiamo piuttosto a iniziative e progetti concreti tipo la voluntary disclosure dei 150 miliardi di euro di contanti che circolano in Italia. Occorrono ricette veloce non sogni di rivoluzioni fiscali, continuiamo sulla strada degli incentivi fiscali selettivi, riprendiamo il progetto di legge su Milano nuova capitale finanziaria europea, è tutto pronto."
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Pasquale Merella (Presidente Smart Institute): a Milano una piattaforma per la finanza alternativa per aumentare la competitività delle imprese.
Questi ultimi temi sono da tempo oggetto di studio da parte di The Smart Institute, come sottolineato dal Presidente Pasquale Merella: "Sviluppare a Milano, a beneficio di tutta la Lombardia ed il Paese, una piattaforma di finanza alternativa che consenta al capitale privato di investire con fiducia nell'economia reale permetterebbe di ripensare al ruolo dello Stato non più come risolutore di prima istanza. Per fare questo non serve una banca pubblica dell'innovazione, ma ad esempio innovazione tecnologica applicata alla PA e l'utilizzo di una blockchain regionale in Lombardia. Bisogna poi ripensare il tipico modello delle Pmi italiane: in un contesto di rallentamento dell'economia ed aumento dei tassi di interesse, l'unico modello vincente è la crescita per esportazioni, che è possibile solo con un aumento della competitività delle imprese".
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