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Piazza Fontana e il caso Pinelli, una storia sempre più italiana

Dopo quasi mezzo secolo, nella loro casa continuano ad arrivare lettere da ogni parte d'Italia. E inviti a raccontare. Perché la storia di Pino Pinelli, l'anarchico milanese morot precipitando dalla finestra della Questura, dove era stato portato, fermato subito dopo la strage di piazza Fontana, il 12 dicembre 1969. La sua estaneità all'attentato fu subito chiarita, mentre nessun Tribunale ha mai accertato cosa abbia portato a quella morte "assurda", come la definitì l'ex capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che nel 2009 per la prima volta invità anche la vedova Pinelli al Quirinale e la fece incontrare con gemma Capra Calabresi, la moglie del commissario ucciso nel 1972. Da allora, la storia "del Pino" ancora di più "non è stata più soltanto una storia nostra", racconta Licia Rognini e le figlie. Mentre si prepara la pubblicazione online dell'archivio raccolto in questi 49 anni dalla famiglia.

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