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Giustizia lenta, ecco chi la paga

Ora è successo al processo per la strage sul rapido 904: quando ormai era vicino alla sentenza, tutto da rifare. Dopo 33 anni. Per l'applicazione di una nuova norma e il pensionamento di un giudice. Capita però molto spesso anche a casi meno noti, di rinvii delle udienze a data da destinarsi, per problemi di notifiche o inceppi burocratici. I tempi lunghi della Giustizia - sia civile, che penale - si trasformano in costi e ostacoli. Anche per lo sviluppo economico. Al momento, la durata media di un processo civile è di 370 giorni. Ed è di gran lunga diminuita rispetto al passato. Mancanza di magistrati e cancellieri; errori di notifiche, problemi organizzativi all'origine del più tradizionale dei mali della Giustizia italiana. Dopo ora, dove 20 anni vengono assunti quasi 2mila cancellieri. E i concorsi per le toghe provano a coprire i posti vuoti. In attesa che la tecnologia contribuisca ad accelerare tutto.


Viaggio nella macchina della Giustizia italiana, a partire dal processo per la strage sul rapido 904. "Ci sono ritardi decennali di investimenti nella Giustizia", denuncia il presidente della Commissione Giustizia, Donatella Ferranti.

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