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A 50 anni dal 1968

Accadeva 50 anni fa, nel 1968. Il vento di ribellione e la richiesta di cambiamento di larga parte della popolazione giovanile metteva in discussione la politica, il costume, la cultura, i comportamenti delle persone. Praticamente tutto.

In Italia, nel '68, il Presidente della Repubblica era Giuseppe Saragat. Presidente della Camera Sandro Pertini. Presidente del Senato Amintore Fanfani. La Democrazia Cristiana era il primo partito, seguito dal Partito Comunista e dal Partito Socialista. All'inizio dell'anno, Aldo Moro era Presidente del Consiglio, Ministro degli Esteri Amintore Fanfani, Ministro dell'Interno Paolo Emilio Taviani. Alla fine del '68, il timone passa dalle mani di Aldo Moro a quelle di Giovanni Leone e Mariano Rumor.

Nel '68 lo stipendio di un operaio specializzato era di 110mila lire al mese. L'affitto medio di un appartamento a Milano e Roma ammontava a 35 mila lire al mese. La Fiat 500 lusso costava 525 mila lire. Una tazza di caffè al bar costava 50 lire. Un litro di benzina 75 lire. Proseguiva l'onda lunga del boom demografico. 4 milioni e mezzo di bambini erano iscritti alle scuole elementari, quasi 2 milioni i ragazzi delle medie inferiori, 1 milione e mezzo andavano alle superiori, 500 mila all'Università. Mancavano 33 mila aule. Ma il 9% degli italiani erano analfabeti che si guardavano Non è mai troppo tardi e imparavano i verbi dalla televisione.

Ai primi posti della hit parade di Lelio Luttazzi c'era Azzurro di Adriano Celentano, La bambola di Patty Pravo, Angeli Negri di Fausto Leali, Applausi dei Camaleonti, Ho scritto t'amo sulla spiaggia di Franco I e Franco IV, Luglio di Riccardo del Turco. Sergio Endrigo e Roberto Carlos con Canzone per te vincevano il Festival di Sanremo del'68. Nelle sale cinematografiche gli italiani si accalcavano per 2001 odissea nello spazio di Stanley Kubrick, C'era una volta il west di Sergio Leone, Rosmary's baby di Roman Polansky, Hollywood Party di Black Edwards, Banditi a Milano di Carlo Lizzani, sulla Banda di Pietro Cavallero e Sante Notarnicola.
Sono cronache del '68. L'anno del sogno e della rivolta, della passione civile e della violenza, delle grandi conquiste sociali. Del 1968 restano le immagini e i suoni di un anno pazzesco e al contempo straordinario.

Il '68 è il rumore assordante degli aerei B52 americani che bombardano le pianure del Vietnam. Le urla dei ragazzi con i cartelli che marciano contro la guerra. Le canzoni di Joan Baez e di Bob Dylan, le poesie di Jack Rubin e Lawrence Ferlighetti, i concerti dei Greateful Dead e dei Jefferson Aiplane a San Francisco. I giovani che bruciano le cartoline di precetto davanti ai distretti militari americani.

Il '68 è l'offensiva del capodanno del Tet, 50 mila vietcong all'assalto di 500 mila marines. Migliaia di morti.

Le immagini raccapriccianti del massacro nel villaggio di My Lai. Neonati, bambini, ragazzi, donne, vecchi. La foto della strage di civili vietnamiti trucidati dalla furia del tenente Calley. I bambini con le mani alzate che fuggono dal loro paese in fiamme, colpito da bombe al napalm. Il '68 sono i reporter della televisione americana Cbs che mostrano al mondo l'orrore, le sofferenze e le distruzioni della guerra in Vietnam.

Il '68 è il leader del Movimento Studentesco, Mario Capanna, che impreca contro le signore impellicciate della Milano bene che entrano al Teatro La Scala, il 7 dicembre, il giorno della prima. Il '68 la polizia che carica gli studenti a valle Giulia, Roma. Gli studenti che invece di scappare tirano sampietrini e bottiglie molotov contro le forze dell'ordine.

Il '68 sono le parole di Pierpaolo Pasolini: "Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte della ragione) eravate i ricchi, mentre i poliziotti (che erano dalla parte del torto) erano i poveri".

Il '68 è Daniel Cohn Bendit vicino a un cartello stradale, con un megafono in mano parla agli studenti durante il maggio francese.

Il '68 è l'ultimo istante di vita del reverendo Martin Luther King, ucciso da un sicario, sul balcone del Motel Lorraine di Memphis, davanti alla stanza 306.

Il '68 sono i sogni di Bob Kennedy espressi nelle ultime parole prima di essere ucciso da un killer.

Il '68 è un carro armato russo che invade piazza San Venceslao, a Praga. Poi curva su Staromeska nemesti, passa sotto l'orologio del '400, e tira dritto verso il castello, quello di Kafka, all'assalto del palazzo, mentre Alexander Dubceck e Ludvick Svoboda, tentano la strada del socialismo democratico. Il '68 è un giovane che sventola la bandiera cecoslovacca sopra un blindato con la stella rossa.

Il '68 è Jan Palack che si brucia sotto i portici della città vecchia. E' Gustav Husak che parla da dittatore nell'unico canale televisivo disponibile, a nome di un governo fantoccio, invoca leggi speciali e di polizia, il coprifuoco, la soppressione della stampa libera.

Il '68 è Città del Messico, Piazza delle tre culture, la polizia reprimeva una manifestazione del movimento studentesco, sparava sulla folla, centinaia di morti, migliaia di feriti.

Il '68 è Città del Messico, Olimpiadi, davanti alle tv di tutto il mondo, sul podio dei 200 metri, i pugni chiusi di Tommie Smith e John Carlos, faccia scura, rivolta in basso, in senso di sfida e di disprezzo, contro le discriminazioni razziali.

Il '68 è tutto questo, e molto, molto altro ancora. Il' 68 era fatto da persone che avevano bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo. Erano disposti a cambiare ogni giorno, perché sentivano la necessità di una morale diversa. Come diceva Giorgio Gaber, forse era solo una forza, un volo, un sogno. Perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall'altra il senso di appartenenza a persone che volevano spiccare il volo per cambiare veramente la vita. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici. E ora? Anche ora ci si sente come in due: da una parte l'uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall'altra il gabbiano, senza più neanche l'intenzione del volo, perché ormai il sogno si è rattrappito.


CRONACHE DEL '68

14/15 gennaio:
Sicilia: terremoto del Belice. Almeno trecento vittime.
L'Italia è sconvolta e riscopre la solidarietà.
Come nell'alluvione del 1966 a Firenze.

15 gennaio, Roma: manifestazione di studenti dell'Università Cattolica in piazza San Pietro.

18/19 gennaio, Brema (Germania): gravi scontri tra studenti e polizia.
Un morto e molti feriti.

25 gennaio, Firenze, Siena, Livorno e Pisa:
occupazioni delle università.

26 gennaio, Milano: primo sciopero dei studenti medi, occupato il Liceo Berchet.

30 gennaio, Firenze: polizia carica gli studenti. Dimissioni del rettore.

30 gennaio, Vietnam: offensiva del Tet sferrata contro i marines americani da nordvietnamiti e vietcong.

2 febbraio, Roma: occupate le Università di Lettere e Architettura.

8 febbraio, Francia: prima barricata al Quartiere latino di Parigi.

28 febbraio, Milano: alla Statale occupate le Università di Lettere, Legge e Scienze. Gran parte degli atenei sono bloccati.

1 marzo, Roma: a Valle Giulia la polizia carica gli studenti che si rivoltano contro le forse dell'ordine. Centinaia di ragazzi arrestati e feriti, uomini delle forze dell'ordine all'ospedale.

8 marzo, Polonia: rivolta studentesca.

16 marzo, Roma: gruppi di fascisti assaltano l'Università di Lettere.
Respinti a Legge lanciano mobili sugli studenti.
Viene ferito Oreste Scalzone.
Lo stesso giorno in Vietnam: massacro di civili nel villaggio di My Lai.

22 marzo, Francia: occupata l'università di Nanterre.
Nasce il ''movimento 22 marzo'' di Daniel Cohn-Bendit.

25 marzo, Milano: ''Battaglia di Largo Gemelli'' all'Università Cattolica con scontri violenti tra studenti e polizia.
Due giorni dopo in Unione Sovietica: l'astronauta Iuri Gagarin muore in un incidente.

30 marzo, Stati Uniti: il presidente Johnson annuncia la sospensione dei bombardamenti sul Nord Vietnam.

4 aprile, Stati Uniti: a Memphis (Tennessee) e' ucciso Martin Luther King.

6 aprile, Torino: migliaia di studenti partecipano ai picchetti degli operai della Fiat in sciopero.

19 aprile, Valdagno: operai abbattono la statua del conte Marzotto.

11 aprile, Germania: a Berlino il leader studentesco Rudy Dutschke viene ferito a colpi di pistola da un imbianchino neonazista.

29 - 30 aprile, Stati Uniti: bloccate le lezioni in molte università.
Almeno 2 milioni di studenti sono in agitazione contro il razzismo e la guerra.
Francia: a Parigi comincia il Maggio francese.

6 maggio, Francia: a Parigi gli studenti che tentano di occupare la Sorbona si scontrano con la polizia.

10 maggio, Francia: ''Notte delle barricate'' al Quartiere latino.

13 maggio, Francia: lo sciopero generale blocca la Francia.
A Parigi manifestano in 800.000.
Gli studenti rioccupano la Sorbona.

14-16 maggio, Francia: scioperi spontanei nelle fabbriche.
A Parigi occupati il teatro Odeon e l'Accademia di Francia.

18 maggio, Stati Uniti: a Berkeley in migliaia solidarizzano con gli studenti che hanno rifiutato di partire per il Vietnam.

19 maggio, Francia: lo sciopero coinvolge 2 milioni di francesi.
Si blocca il paese. Interrotto anche il Festival di Cannes.
Lo stesso giorno in Italia: elezioni politiche: crollo (-5,4%) del Psu (Psi e Psdi insieme), crescono Dc e Pci, 4,5% al Psiup.

24 maggio, Francia: gli studenti si scontrano con la polizia nelle principali citta'.
A Parigi un morto tra i manifestanti.

30 maggio, Francia: De Gaulle scioglie le Camere.
A Parigi sfilano 600.000 persone della ''maggioranza silenziosa''.
Stesso giorno a Milano: un centinaio di artisti occupa la Triennale.

3 giugno, Roma: la polizia sgombera l'Università.

5 giugno, Stati Uniti: a Los Angeles (California) viene ucciso Bob Kennedy.

7 giugno, Milano: gli studenti assediano la sede del Corriere della Sera di via Solferino.
Il sit-in si trasforma in un duro scontro con la polizia.

10 giugno, Roma: l'Italia vince il campionato europeo di calcio.

16 giugno, Francia: a Parigi la polizia sgombera la Sorbona.

20 giugno, Venezia: artisti ritirano le opere della Biennale per protesta contro le cariche di polizia a San Marco.

23 giugno, Francia: i gollisti stravincono le elezioni anticipate.

13 agosto, Grecia: Panagulis fallisce un attentato contro Papadopulos.

20 agosto, Cecoslovacchia: ingresso delle le truppe del Patto di Varsavia per stroncare la ''primavera di Praga'' di Dubcek.

28 agosto, Venezia: Zavattini, Pasolini, Pontecorvo guidano la contestazione dei registi alla mostra del cinema.

7 settembre, Portogallo: il dittatore Salazar lascia.
Potere a Caetano.

14 settembre, Parma: Duomo occupato da cattolici del dissenso. In nottata sgombero della polizia.

3 ottobre, Messico: nella capitale, a Piazza delle tre culture, la polizia spara sugli studenti. Centinaia di morti.

17 ottobre, Messico: alle Olimpiadi, clamorosa protesta degli atleti neri Usa Smith e Carlos, sul podio con il pugno chiuso nero.

18 ottobre, Roma: si espande il movimento degli studenti medi'.

6 novembre, Richard Nixon viene eletto presidente degli Stati Uniti.

2 dicembre, Avola la polizia spara sui braccianti.
2 morti, decine di feriti. Sul selciato si conteranno centinaia di proiettili sparati dalle forze dell'ordine e dai mafiosi.

7 dicembre, Milano: gli studenti contestano la prima della Scala.

31 dicembre, Marina di Pietrasanta (Lu): contestato il Capodanno alla Bussola, famoso locale della Versilia.
Soriano Ceccanti, ferito da un colpo di pistola, resta paralizzato per sempre.

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