Una nuova vita per i beni sottratti alla mafia | Radio24
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Una nuova vita per i beni sottratti alla mafia

Sta facendo molto discutere lo scandalo Atac a Roma sulla presunta contraffazione dei biglietti che avrebbe portato flussi enormi di fondi neri nelle casse dei partiti. Come spesso facciamo vogliamo portare alla luce una storia di senso opposto: andiamo, quindi, a Settimo Torinese dal sindaco Aldo Corgiat, per verificare se sui mezzi pubblici si viaggia ancora gratis, così da incentivare i cittadini alla mobilità sostenibile.

Pochi giorni fa 800 lavoratori delle imprese edili sequestrate e confiscate alla mafia, hanno deciso di incrociare le braccia e fare un sit-in davanti alla Prefettura di Palermo per chiedere un maggior coordinamento con l'Agenzia nazionale dei beni sequestrati, un'anagrafe pubblica delle aziende sequestrate, tutele maggiori per i lavoratori. Iniziativa che ci permette di indagare sul reale utilizzo dei beni confiscati alla mafia. Lo facciamo con Walter Schiavella, segretario generale Fillea Cgil.

Sempre in chiave di lotta alla mafia andiamo a Bari ed entriamo in quello che viene definito il "palazzo che fa paura". La residenza confiscata al boss Capriati in Piazza San Pietro è deserta dal 2009, il bando di destinazione è sempre andato a vuoto. Ci pensa Libera Puglia che porterà li gli uffici dell'associazione contro tutte le mafie. Ne parliamo con il responsabile di Libera Puglia, Alessandro Cobianchi.

Ci sono imprenditori coraggiosi che vanno in controtendenza e decidono di riportare investimenti nel nostro paese. È il caso del gruppo Termal che porta la produzione di un nuovo scooter elettrico Solingo dall'Asia a Bologna, investendo 12 milioni di euro in uno stabilimento energeticamente autosufficiente. Questa iniziativa porterà anche a 39 nuove assunzioni. Ce ne parla il presidente di Termal, Giorgio Giatti.

Playlist:
Robin Thicke - Blurred Lines
Hollies - Bus Stop
Talking Heads - This Must Be The Place
Lunapop - 50 special

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