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SFOGLIANDO OLIMPIA - Il suo nome è Fausto Coppi: un coro di voci racconta il Campionissimo

A cento anni dalla nascita, i trionfi, le sconfitte, gli amori, le tragedie di Fausto Coppi raccontati con la voce dei personaggi che gli sono stati vicini: dai famigliari ai fedeli gregari, dalla dama bianca all' amico-rivale Bartali. A ognuno di loro Maurizio Crosetti, inviato di Repubblica e autore de "Il suo nome è Fausto Coppi" (Einaudi) affida un pezzo di storia e, attraverso loro, affresca l avventura sportiva e umana di un anima inquieta che ha incarnato l' essenza stessa di un Italia fiaccata dalla guerra ma in cerca di nuovo entusiasmo. Una società in vorticoso cambiamento, con le sue ipocrisie e le sue nobiltà, sfila in bianco e nero accanto alla leggendaria bicicletta dell Airone, del Campionissimo. Che avrà, infine, l ultima parola.

In occasione del centenario della nascita di Fausto Coppi, "Olympia" dedica una puntata speciale al ricordo del Campionissimo, ripercorrendone lela vita, le verità, il mito, attraverso il dialogo tra Dario Ricci e Maurizio Crosetti.

«Vicino alla mia bicicletta passano il verdegiallo dei prati e delle rocce. E sopra, il cielo azzurro: correre è come attraversare un dipinto. I compagni vanno in cerca delle fontane di pietra per catturare l acqua nelle borracce, poi la corsa precipita e non c è più tempo nemmeno per bere. Guizzano trote d argento nei torrenti, ma tanto chi le vede. Sulla punta delle montagne la gente è un pizzo, un merletto».

"E' stata una grande emozione per me raccontare Coppi - spiega Crosetti -; soprattutto provare a farlo in un modo diverso, tangente, nuovo, facendo parlare le persone che lo hanno conosciuto e circondato. Ecco quindi che attraverso questo coro si crea un poliedro che ci restituisce un'immagine forse nuova del Campionissimo".

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"Il titolo del libro - ricorda ancora Crosetti - riecheggia ovviamente la celebre frase con cui il radiocronista Claudio Ferretti aprì il suo collegamento durante la leggendaria tappa Cuneo-Pinerolo del giro 1949, vinta da Coppi con quasi 12 minuti di vantaggio su Bartali. Una frase che è diventata leggenda, e che da allora accompagna il viaggio di Fausto verso il mito".

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La regia della puntata è a cura di Andrea Roccabella.
olympia@radio24.it

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