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Dall'Italia campione a Euro'68 alla tratta dei baby-calciatori: splendori e miserie del nostro calcio

Puntate speciali, quelle di Olympia, nel periodo natalizio. Dal 24 dicembre al 7 gennaio vi regaleremo alcune straordinarie storie di sport, descritte da chi le ha raccontate in prima persona in alcuni splendidi libri tra sport, società e avventura.

Dall'Italia campione a Euro'68 alla tratta dei baby-calciatori: splendori e miserie del nostro calcio protagoniste della puntata odierna di Olympia, in un intreccio tra storia, cultura, società e sport.
Il 68 per molti, anche per quelli che lo hanno rinnegato, ha rappresentato lo spartiacque della seconda metà del Novecento; la coscienza della società borghese occidentale che è stata costretta a guardarsi pubblicamente allo specchio.

Un'intera generazione è passata attraverso un momento totalizzante che per alcuni è durato un anno, per altri di più, per altri ancora non è mai finito. In mezzo a tutto questo, in mezzo alle occupazioni universitarie, alla guerriglia urbana, a una nuova coscienza popolare, l Italia del calcio realizzava il sogno, vincendo l Europeo, dopo la grande delusione dei Mondiali inglesi e la beffa coreana. Ferruccio Valcareggi è il vate della nuova Nazionale che torna a vincere dopo gli allori di Pozzo degli anni Trenta. Una vittoria inattesa, per questo ancora più bella, la vittoria di una generazione di giocatori, la meglio gioventù, che sarà ricordata per Italia-Germania 4-3.

Francesco Caremani, attraverso le testimonianze dei protagonisti di allora ha voluto ripercorrere quei momenti e fissare alcune, significative, immagini di quell'epoca, nel volume Il calcio sopra le barricate, edito da Bradipo Libri. Muovendosi tra l'aneddoto e il ricordo, Caremani cerca di cogliere quel cono d ombra che ogni cambiamento generazionale lascia dentro ognuno di noi.

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E in un gioco di rimandi la vittoria dell'Italia, la monetina che ci fa vincere la semifinale contro l'Urss, la doppia finale contro la Jugoslavia, un affermazione sofferta e stranamente dimenticata dal calcio italiano. Fotografia di una generazione che ha portato la fantasia al potere solamente rincorrendo un pallone.

Il secondo volume di cui parliamo oggi ci riporta ai drammi e alle distorsioni del calcio di oggi. Materie prime di Stefano Scacchi (Edizioni L'Asino) è la prima inchiesta italiana sulla tratta dei baby campioni del calcio nel nostro paese, provenienti dalle parti più povere del mondo, America Latina, Africa e Asia. Un giro di affari milionario che coinvolge il mondo delle scommesse, le scuole calcio, una serie di intermediari, le famiglie di centinaia di atleti e non ultimi i sogni e le ambizioni dei giovani talenti calcistici che hanno imparato a giocare a pallone nelle periferie povere del mondo. Attraverso un'inchiesta rigorosa, Stefano Scacchi - giornalista, scrittore e collaboratore de "la Repubblica", Tuttosport", "Avvenire", "Il Guerin Sportivo" - affronta la complessità di questo fenomeno, senza preconcetti e senza retorica, approfondendo i casi esemplari dai dilettanti alla Serie A."E' un fenomeno sempre più diffuso a livello mondiale, e dai contorni sempre più indecifrabili e oscuri, spesso sovrapposti alla tratta dei migranti dal Sud verso il Nord del mondo", sottolinea Scacchi.

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La regia della puntata è di Valeria Bernardi

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