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Dalle strade dell'America al sogno olimpico: ecco gli assi della breakdance

Hanno nicknames si sfidano in battles a colpi di skills sulla base di diversi break musicali. Hanno cominciato a invadere le strade degli Stati Uniti a partire dagli anni settanta e molto probabilmente sbarcheranno nel programma ufficiale dei Giochi Olimpici estivi di Parigi 2024, dopo essere stati già in gara alle Olimpiadi Giovanili dello scorso autunno a Buenos Aires. Stiamo parlando di loro, sì, dei breakdancers, cioè gli assi della breakdance che, affiliata in Italia alla Federdanza, si sta accreditando come vera e propria disciplina sportiva. E l'Italia, appunto, è già protagonista, perché proprio alle Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires abbiamo già conquistato una prestigiosa medaglia d'argento con Alessandra Cortesia talentuosa 16enne di Conegliano veneto che oggi è ospite di Olympia.
"La breakdance per me è un'arte, una forma di espressione che ho scoperto fin da bambina - ci racconta Alessandra, il cui nickname è Lexi: mi diverte, mi piace, e riesco a conciliare bene allenamenti e studio. Senza trascurare che è stata una forma espressiva che mi ha aiutato molto in occasione di atti di bullismo di cui sono stata vittima a scuola negli anni scorsi".

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Giuseppe Di Mauro, in arte Kacio, è il ct della Nazionale azzurra di breakdance. "C'è un mondo underground della breakdance che non ha interesse a prendere parte ai Giochi - spiega Di Mauro - ma è quella la strada che ci porta al futuro. Per chi come me ha iniziato a fine Anni Novanta nelle strade di Palermo, è emozionante e sorprendente vedere il lungo cammino che abbiamo fatto".
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"Questa danza è una disciplina completa, totale - evidenzia Stefano Tirelli, docente di Tecniche Complementari Sportive alla Cattolica di Milano e mental coach dei campioni - sotto il profilo fisico, mentale e culturale, perché riprende gesti e movenze di antiche discipline ancestrali. vederla alle Olimpiadi? E' positivo, perché abitua la nostra mente a confrontarsi e a recepire la novità, che è la miglior palestra per il cervello e le nostre reti neuronali" .
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La regia della puntata è a cura di Valeria Bernardi
olympia@radio24.it

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