Il coraggio sottorete: Jack Sintini | Radio24
Ora in diretta

Condotto da
Rating:

Il coraggio sottorete: Jack Sintini

E' il 12 maggio 2013 quando Giacomo 'Jack' Sintini vince il secondo scudetto della sua carriera. E' lui infatti il palleggiatore di Trento che in gara-4 della finale per il tricolore di pallavolo batte per 3 a 2 Piacenza. Ma quello per Jack è un giorno speciale non solo per quel triangolino da attaccarsi sul petto; per Jack Sintini quella è la prima partita giocata in un'annata spesa in panchina, riserva del palleggiatore titolare Raphael, infortunatosi proprio nel momento più importante della stagione. In pochi istanti, il destino restituisce al campione di Lugo di Romagna quello che, in modo ancor più drammatico, gli aveva tolto nel marzo 2011, quando gli era stato diagnosticato un tumore al sistema linfatico. Iniziava quel giorno, per Jack, la sua famiglia, e tutto il mondo della pallavolo, una doppia partita, che ha richiesto disciplina, allenamento, forza psicofisica, determinazione: le stesse doti che Jack utilizzava ogni giorno in campo, stavolta determinanti per vincere la partita della vita.
Jack Sintini rivive oggi la sua storia e la sua carriera qui a Olympia.

"Lo ammetto, mi sono sentito tradito dal mio corpo - riconosce oggi Sintini -: ero sempre stato un atleta modello, e proprio il mio corpo ora mi tirava un bello scherzo...Ma la forza mentale mi ha aiutato a vivere positivamente anche questo tradimento: l'essere in buona forma è stato comunque prezioso per permettere ai medici di aggredire subito nel modo più efficace la malattia".

"Cosa ricordo della partita-scudetto? Mi tremavano le gambe...- sottolinea oggi l'ex palleggiatore della Nazionale, con cui ha vinto gli Europei 2005 - ma ho cercato subito di isolarmi dal contesto e di far vedere ai miei compagni che potevano contare su di me, e ogni tanto, mentre giocavo, mi tornavano in mente i mesi di cure, la chemioterapia, l'ospedale e la guarigione...Una giornata magica, condivisa con tutte l epersone che mi sono state vicine in questo viaggio!"


"Straordinaria questa capacità di isolarsi in modo assoluto dall'ambiente circostante - sottolinea il professor Stefano Tirelli, docente di Tecniche Complementari sportive all'Università Cattolica di Milano: è tipica del campione, questa forza di fare silenzio dentro e intorno a se, spegnendo anche le potenziali voci favorevoli, che pure possono rappresentare un disturbo, nel momento in cui si cerca la massima performance. Sintini è riuscito ad ascoltare se stesso e il proprio corpo, per vincere la sua doppia partita.

Vedi tutti i commenti

Moderazione commenti

Radio 24 invita gli utenti del proprio sito ad un ascolto attivo e partecipativo, pertanto consente e favorisce la pubblicazione di commenti su queste pagine. I commenti sono aperti a chiunque desideri contribuire alla discussione.

I commenti rilasciati dagli utenti sul sito di Radio 24 sono pre-moderati, ovvero è applicata una moderazione preventiva secondo criteri che ne discriminano la pubblicazione.

Criteri di pubblicazione

Sono suscettibili di non pubblicazione i commenti che contengono, nel testo o nel nome dell’autore:

  • Contenuti relativi a tematiche personali con dati sensibili (indirizzi, numeri di telefono, e-mail, ecc.)
  • Critiche palesemente offensive
  • Critiche verso personaggi, ospiti ed altri brand
  • Minacce generiche
  • Minacce dirette a persone
  • Link commerciali che promuovono prodotti o attività anche no profit
  • Link ufficiali di siti web e link a risorse esterne
  • Insulti verso terzi diffamanti
  • Termini volgari, bestemmie
  • Contenuti che incitano alla violenza
  • Contenuti razzisti, sessisti, omofobici
  • Messaggi di spam o spoiler

Radio 24 si riserva la facoltà di modificare liberamente le presenti Note e Condizioni in qualsiasi momento aggiornando questa pagina.


Ultime puntate

Ascolta le puntate che ti sei perso, accedi ai podcast