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L'odissea giudiziaria di Nadia Jelassi e il boom economico della Mongolia

Dopo averla incontrata verso la fine del 2012, Giampaolo Musumeci torna in Tunisia per occuparsi della lunga vicenda giudiziaria che coinvolge l'artista Nadia Jelassi, perseguitata dai Salafiti: la scultrice racconta come procedono la sua vita e il suo lavoro, e si esprime sulla situazione attuale del Paese e sugli altri casi giudiziari che riguardano Amina, la Femen tunisina arrestata il 19 maggio 2013, e Weld el 15, un giovane rapper condannato a due anni di carcere per aver diffuso su You Tube una canzone contro la polizia tunisina. Poi, andiamo in Mongolia. In occasione delle elezioni presidenziali avvenute giovedì 27 giugno 2013, che hanno visto riconfermato a capo dello Stato Tsakhia Elbegdorj, parliamo di un Paese ancora poco conosciuto, che sta vivendo un periodo ambivalente: la rapida ascesa economica, data dall'avvio dello sfruttamento da parte delle potenze mondiali del suo ricco sottosuolo, provoca danni ambientali e definisce in maniera ancora più netta la separazione tra ricchi e poveri. Ne parliamo con Federico Pistone, giornalista esperto del Paese, responsabile del sito mongolia.it.
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