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Videogiochi: quando un uso consapevole può avere effetti benefici

Ragazzi in maniche corte anche con il freddo: una mutazione antropologica?
Osservando gli under 30 che, in qualunque stagione, vanno in giro in maniche corte e senza calze, verrebbe da pensare che nel corso degli anni si sia verificata una mutazione antropologica – scrive Alberto Mattioli nell'articolo "Perché i ragazzi sono in maglietta anche con il freddo" (da La Stampa del 29 marzo).

Fusione cervello e computer, dalla fantascienza alla realtà

La parola cyborg (contrazione tra cybernetic e organism), nata nell'ambito della medicina per descrivere l'unione tra essere umani ed elementi sintetici, è diventata popolare nel campo della fantascienza per indicare sia individui potenziati sia robot umanoidi. Ma ora sembrerebbe che la tanto agognata unione tra uomo e computer stia per diventare reale. Il nuovo progetto di Elon Musk, l'ideatore di Paypal, SpaceX e Tesla Motors, ha ora fondato una startup con l'obiettivo d studiare la possibilità di unire chirurgicamente essere umano e computer – come racconta Mara Magistroni nell'articolo "Il nuovo progetto di Elon Musk: fondere il cervello con i computer", pubblicato il 28 marzo sul sito Wired.

Videogiochi: un uso consapevole può migliorare memoria e capacità cognitive
Tra i problemi che spesso vengono associati all'uso compulsivo dei videogiochi ci sono il rischio di arrivare alla videodipendenza, il distacco progressivo dalla realtà e dalle relazioni sociali e i sintomi di agitazione e di insonnia riscontrati in chi gioca fino a tarda ora. Alcune recenti ricerche rivelano tuttavia che un uso intelligente dei videogiochi può anche migliorare la flessibilità cognitiva e persino aiutare le persone affette da alcune patologie – come spiega Fabio Vanacore nell'articolo "Gaming addiction: si può giocare in modo sano?" (dal numero di Aprile della rivista LucidaMente).

I videogiochi violenti non rendono aggressivi e non riducono l'empatia
Spesso di dice che fare uso di videogiochi violenti aumenti l'aggressività. Ma uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori delle Università di Hannover e di Lubecca dimostrerebbe il contrario. Come riportato nell'articolo "I videogiochi violenti non riducono l'empatia" (pubblicato l'8 marzo sul sito della rivista "Mente e cervello"), l'uso intenso di videogiochi violenti non aumenta l'aggressività e non attenua le capacità empatiche delle persone.

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