La favola di Aiazzone ridotta a discarica abusiva | Radio24
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La favola di Aiazzone ridotta a discarica abusiva

"Provare per credere". Chi era giovane negli anni ‘80 non può non ricordare il tormentone di Guido Angeli che chiudeva ogni pubblicità del mobilificio Aiazzone, il più famoso esempio di azienda creata dal nulla e arrivata al successo grazie a una pubblicità martellante. Il sogno di Giorgio Aiazzone si è però spento alla fine degli anni 80, con la scomparsa dell'uomo che l'aveva creato. E ora è sono un enorme ammasso di sterpaglie, come racconta Marco Imarisio nell'articolo "Il sogno anni '80 di Aiazzone è una discarica che ospita rave" (dal Corriere della Sera del 26 aprile).

Il pensiero del sesso ci rende più loquaci
Non è l'alcool a renderci più loquaci e più inclini alle conversazioni personali, ma il pensiero del sesso. Lo dimostrerebbe uno studio realizzato dall'Interdisciplinary Center Herzliya in Israele, come spiegato nell'articolo "Togliti le mutande che ti devo parlare" (da Il Foglio del 27 aprile).

La prosa burocratica degli studenti italiani
"Come scrivono a scuola gli studenti italiani? Possibile che la loro prosa sia infarcita di linguaggio burocratico?" – si chiede Massimo Birattari, autore di diversi manuali di italiano per studenti, nell'articolo "Se il ‘minore frequentante' ha una prosa da sovrintendente" (dal magazine 7 del 27 aprile).

Sandrone Dazieri e l'incubo collettivo di Igor
"Tratto difficilmente di delitti veri, perché il ridicolo è in agguato. La fregatura della realtà è che non segue un copione",– scrive Sandrone Dazieri, scrittore e sceneggiatore televisivo, nell'articolo "L'ombra di ‘Igor', incubo collettivo" (da Il Fatto Quotidiano del 27 aprile) dove lo scrittore confronta la facilità con cui Igor il russo, presunto assassino del tabaccaio di Budrio, è stato trasformato nel giro di pochi giorni in un mostro apparentemente superumano .

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