Della Loggia: il diritto di poter criticare l'Islam senza essere tacciati di islamofobia | Radio24
Ora in diretta

Condotto da
Rating:

Della Loggia: il diritto di poter criticare l'Islam senza essere tacciati di islamofobia

Della Loggia: il diritto di poter criticare l'Islam senza essere tacciati di islamofobia
Nel suo corsivo sul Corriere della sera "L'undici settembre dell'Europa , pubblicato all'indomani dell'attentato terroristico alla redazione del settimanale Charlie Hebdo, Ernesto Galli della Loggia invoca il diritto a poter criticare l'Islam senza essere tacciati di islamofobia. Oggi per l'opinione pubblica del mondo civile conta solo gli attentatori, nell'uccidere, abbiano fatto appello all'Islam - scrive Della Loggia - e come abbiamo imparato a criticare il Cristianesimo, il Buddismo e mille altre cose , così è giusto invocare il diritto di criticare l'Islam come ci pare e piace.

La tristezza dura più a lungo delle altre emozioni
Una ricerca dell'Università di Lovanio, nel Belgio, ha analizzato 27 stati d'animo, e ha concluso che la tristezza dura fino a 240 volte di più rispetto a quelli con durata più breve, come raccontato nel breve articolo "Emozioni: la tristezza ha il record di durata" (dal numero di gennaio del mensile Focus).

Un pendolare Trenord: 41 ore di ritardo in un anno
41 ore di ritardo in un anno: un pendolare della tratta Mantova Cremona Milano ha creato un foglio Excel nel quale ha elencato, giorno dopo giorno, tutti i disagi riscontrati viaggiando con Trenord, la compagnia ferroviaria nata dalla fusione di Ferrovie nord e la rete regionale di Trenitalia. Risultato: in un anno, su 400 viaggi, ha registrato complessivamente 41 ore di ritardo, presentando 327 reclami, per problemi come carrozze fredde o surriscaldate, porte bloccate o finestrini rotti, come spiega Simone Bacchetta nell'articolo "In un anno ritardo di 41 ore: 128 reclami a Trenord" (da Il Fatto Quotidiano del 30 dicembre).

Il feticismo delle nuove regole
Ogni volta che avviene qualche fatto eclatante si lanciano grida di allarme e si invocano nuove regole. Ma non sarebbe sufficiente applicare quelle che già ci sono? - si domanda Pierluigi Battista nell'editoriale "Il feticismo (illiberale) delle 'nuove regole'" (dal Corriere della Sera del 5 gennaio).

Messico: i pendolari protagonisti del nuovo metodo per risolvere il problema del traffico
Per cercare di risolvere il problema del traffico a Città del Messico, una delle metropoli più congestionate del pianeta, un gruppo di ricercatori ha ideato un sistema che prevede la creazione di una rete aperta, nella quale sono gli stessi pendolari a fornire i dati in tempo reale, tramite app o siti dedicati, come spiega Guido Furbesco nell'articolo "Troppo traffico? Passami il telefonino" (dal numero di gennaio del magazine IL).

Una tecnica per capire cosa stiamo pensando
Un gruppo di ricercatori dell'Università della California ha elaborato un algoritmo che permette di decifrare le parole mentre vengono pensate, come descritto nell'articolo "Così si spia la nostra voce interiore" (dal numero di gennaio del mensile Focus).

I costi inutili della medicina difensiva
Nello scorso anno sono stati spesi 13 miliardi di euro per "medicina difensiva", ovvero il ricorso a esami, test e prestazioni che il medico richiede non per tutelare il paziente ma per se stesso, per prevenire eventuali denunce e richieste di risarcimenti, come racconta Giuseppe Bonfiglio, vicepresidente dell''ordine dei medici di Milano, nell'articolo "Se il medico protegge solo sé stesso" (da Panorama del 14 gennaio).

Vedi tutti i commenti

Moderazione commenti

Radio 24 invita gli utenti del proprio sito ad un ascolto attivo e partecipativo, pertanto consente e favorisce la pubblicazione di commenti su queste pagine. I commenti sono aperti a chiunque desideri contribuire alla discussione.

I commenti rilasciati dagli utenti sul sito di Radio 24 sono pre-moderati, ovvero è applicata una moderazione preventiva secondo criteri che ne discriminano la pubblicazione.

Criteri di pubblicazione

Sono suscettibili di non pubblicazione i commenti che contengono, nel testo o nel nome dell’autore:

  • Contenuti relativi a tematiche personali con dati sensibili (indirizzi, numeri di telefono, e-mail, ecc.)
  • Critiche palesemente offensive
  • Critiche verso personaggi, ospiti ed altri brand
  • Minacce generiche
  • Minacce dirette a persone
  • Link commerciali che promuovono prodotti o attività anche no profit
  • Link ufficiali di siti web e link a risorse esterne
  • Insulti verso terzi diffamanti
  • Termini volgari, bestemmie
  • Contenuti che incitano alla violenza
  • Contenuti razzisti, sessisti, omofobici
  • Messaggi di spam o spoiler

Radio 24 si riserva la facoltà di modificare liberamente le presenti Note e Condizioni in qualsiasi momento aggiornando questa pagina.


Ultime puntate

Ascolta le puntate che ti sei perso, accedi ai podcast