Professione: Analista Globetrotter | Radio24
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Professione: Analista Globetrotter

"Apriamo gli occhi... con forza di volontà, investimenti pubblici e privati, economia aperta e la partecipazione di intere comunità, Paesi che eravamo abituati a guardare "dall'alto" ci stanno superando più velocemente di quanto crediamo possibile! E sono queste le mete del futuro, le mete dove chi vuole mettersi in gioco, crescere e aprire i propri orizzonti personali e professionali troverà pane per i propri denti": Alessandra Pelliccia, 25enne analista nel settore della consulenza, lancia il suo personale allarme a un'Italia addormentata nella recessione.

Alessandra lo fa da "player globale" qual è: nata in Umbria, si trasferisce a Milano per gli studi universitari, Facoltà di Economia. Qui può sperimentare uno scambio semestrale negli Stati Uniti (ad Atlanta), che le apre gli orizzonti geografici e mentali. Sempre nel corso del periodo accademico, frequenta un altro programma di scambio in Spagna, prima di trasferirsi a Singapore per uno stage, all'interno di una una società di consulenza specializzata in telecomunicazioni, media e tecnologia. E' l'esperienza che le cambierà definitivamente la vita.

"E' proprio lavorando per la prima volta all'estero e in un ambiente internazionale, dinamico e in crescita come il Sudest asiatico che mi sono resa conto di quanto si perda a rimanere in Italia, nel paesello o nella metropoli", commenta con amarezza Alessandra. Che aggiunge: "Molte aziende italiane od operanti in Italia lavorano in un ambiente chiuso, limitato, e in un'economia stagnante – se non in recessione. Le barriere economiche e culturali limitano l'attrattività del nostro Paese per la forza lavoro qualificata proveniente dall'estero, e ciò riduce drasticamente la diversità e il potenziale arricchimento umano e professionale".

Per farla breve: dopo la laurea Alessandra torna a Singapore, dove viene assunta presso la stessa multinazionale dove aveva svolto l'ultimo tirocinio. In un anno e mezzo ha già svolto lunghe missioni di lavoro in Filippine, Malesia, Sudafrica e Colombia, dove si trova ora. Un'esperienza, breve, ma intensa, che ha fatto di lei una vera e propria "player" globale.

"Ad oggi, sono molte le variabili che mancano al nostro Paese per mantenere il passo, ma una tra tutte è l'umiltà: l'umiltà di abbandonare la poltrona e ammettere i propri fallimenti, l'umiltà di accettare lavori più semplici se si decide di non proseguire gli studi, l'umiltà di lavorare duro, fallire, rialzarsi e rischiare di nuovo, l'umiltà di preferire l'adeguamento di politiche e decisioni al cambiamento invece che l'ostinazione, l'umiltà di ammettere che il nostro amato Bel Paese non è più tanto "bello", e di passare dalle lamentele alle azioni, l'umiltà di cercare in sé stessi il problema prima di biasimare gli altri, o pretendere una soluzione immediata e senza sforzo", conclude Alessandra.

Ospite della puntata è Matteo Roncaglia, compagno di Alessandra: per lui un percorso di formazione simile, ma con esiti diversi: lui in Italia ci è rimasto. Ma guarda ora con fortissimo interesse all'estero. Ci spiega perché, raccontando la loro storia di "coppia globale", una condizione sempre più comune tra i giovani italiani, divisi da migliaia di chilometri a causa del lavoro.

Nella rubrica "Expats" apriamo ancora la nostra finestra sui blog dei giovani italiani all'estero: questa settimana facciamo tappa in Germania, dove ci aspetta Simona Luddeni, animatrice di EinEspressoBitte, blog-guida utilissimo a comprendere come trasferirsi con successo in terra tedesca. Senza incorrere in qualche difficoltà "interculturale" di troppo...

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La discussione di settembre: "Il Consiglio Europeo di giugno ha varato il pacchetto per il lavoro dei giovani. L'Italia ha lanciato il proprio piano per l'occupazione giovanile: tempo di restare e investire nel Paese? O non basta?" Inviate le vostre riflessioni, specificando il Paese di residenza, a: giovanitalenti@radio24.it

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