Resa dei conti in Arabia Saudita - Le nuove rilevazioni sull'evasione | Radio24
Ora in diretta

Condotto da
Rating:

Resa dei conti in Arabia Saudita - Le nuove rilevazioni sull'evasione

Oggi a Focus Economia: prezzi del petrolio ai massimi da due anni a questa parte, mentre la retata anti corruzione in Arabia Saudita che ha coinvolto diversi esponenti di primo piano dell'aristocrazia del Regno, primo produttore mondiale di oro nero, crea incertezza sui mercati. Il barile di Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord guadagna 41 cents a quota 62,48 dollari dopo un picco a 62,90. Negli scambi sulle piattaforme elettroniche il West Texas Intermediate guadagna 33 cents a 55,97 dollari. Livelli che risultano i più elevati dall'estate del 2015 nell'ambito di uno slancio favorito dal consolidarsi delle attese di una proroga sulle strette all'offerta di petrolio da parte dell'Opec e dei grandi produttori non allineati.
Undici principi e 38 tra ex ministri, ex vice ministri e uomini d'affari sono stati arrestati in Arabia Saudita nell'ambito dell'operazione anticorruzione voluta dal re Mohammed Salman e sono detenuti in queste ore in alberghi a cinque stelle di Riad. tra gli arrestati c'e' anche il principe miliardario saudita Alwaleed bin Talal uno degli uomini più ricchi al mondo e importante azionista di aziende come Twitter e Citigroup. L'aeroporto per i jet privati di Riyad è stato chiuso per prevenire fughe dei miliardari sauditi. L'attuale monarca sta cercando di avviare un processo di riforme economiche nel paese riducendo la dipendenza dal petrolio. Questo processo è stato osteggiato da altri membri della famiglia reale. Le autorità religiose saudite appoggiano però il Re e l'azione anti corruzione avviata - Bono, Madonna, Rania di Giordania, il finanziere George Soros, un ministro di Donald Trump sono alcuni dei personaggi famosi che compaiono nella nuova lista 'nera' dei paradisi off-shore. Oltre 13,4 milioni di documenti riservati ottenuti dal tedesco Suddeutsche Zeitung che li ha condivisi con l'International Consortium of Investigative Journalists e i suoi partner tra i quali il Guardian, la Bbc, il New York Times e l'Espresso pubblica in esclusiva per l'Italia insieme con Report. Sono purtroppo numerosi i comuni italiani a rischio default. Non solo Roma, legata a filo doppio ai conti ATAC ma anche Torino e Napoli. La sorte del capoluogo campano si decide fra un mese dopo che la Corte dei Conti ha bocciato il piano di risanamento. A minare i conti, spiega il Sole 24 Ore nell'inchiesta pubblicata domenica scorsa, sono soprattutto le scarse capacità di riscossione di tasse, tariffe e multe. Napoli incassa ad esempio solo il 57% dei tributi che le spetterebbero, il 34% delle tariffe, delle multe.
In fondo alla graduatoria degli incassi dei tributi ci sono Avellino (46%), Matera (51%) e Reggio Calabria (56%). All'opposto a Trento viene riscosso il 99%, a Mantova il 94% a Genova il 92,5%. La media nazionale è del 73%.
Sul fronte tariffe malissimo Reggio Calabria (9,5%), Catanzaro (9,6%) e Trapani (17, 5%). Bene Enna (93%), Treviso (93%), Agrigento (93%).
Per le multe a Isernia si incassa appena lo 0,6% delle sanzioni erogate. A Catania il 6%, ad Alessandria il 10,6%. All'opposto incassi intorno al 99% a Forlì, Brindisi, Massa e Imperia.
Ospiti Alberto Negri, Angelo Mincuzzi e Gianni Trovati de Il Sole 24 Ore. Come di consueto, spazio al commento della giornata di Borsa.

Vedi tutti i commenti

Moderazione commenti

Radio 24 invita gli utenti del proprio sito ad un ascolto attivo e partecipativo, pertanto consente e favorisce la pubblicazione di commenti su queste pagine. I commenti sono aperti a chiunque desideri contribuire alla discussione.

I commenti rilasciati dagli utenti sul sito di Radio 24 sono pre-moderati, ovvero è applicata una moderazione preventiva secondo criteri che ne discriminano la pubblicazione.

Criteri di pubblicazione

Sono suscettibili di non pubblicazione i commenti che contengono, nel testo o nel nome dell’autore:

  • Contenuti relativi a tematiche personali con dati sensibili (indirizzi, numeri di telefono, e-mail, ecc.)
  • Critiche palesemente offensive
  • Critiche verso personaggi, ospiti ed altri brand
  • Minacce generiche
  • Minacce dirette a persone
  • Link commerciali che promuovono prodotti o attività anche no profit
  • Link ufficiali di siti web e link a risorse esterne
  • Insulti verso terzi diffamanti
  • Termini volgari, bestemmie
  • Contenuti che incitano alla violenza
  • Contenuti razzisti, sessisti, omofobici
  • Messaggi di spam o spoiler

Radio 24 si riserva la facoltà di modificare liberamente le presenti Note e Condizioni in qualsiasi momento aggiornando questa pagina.


Ultime puntate

Ascolta le puntate che ti sei perso, accedi ai podcast