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Banche - Trasporto marittimo - Conti pubblici

Banche - Deutsche Bank, dopo il 'rimbalzino' in apertura a Francoforte, cede il 2,89% sui rinnovati timori per l'impatto della maxi-multa minacciata dalle autorita' Usa (14 mld $ a fronte di una capitalizzazione di 18 mld). La prospettiva di un aumento di capitale indebolisce il profilo creditizio del colosso bancario: i credit-default swap, contratti di assicurazione dal rischio default, volano di 25 centesimi a 524 centesimi, massimo storico, per quando riguarda il debito subordinato della banca. Il valore delle azioni si mantiene sui livelli più bassi da 24 anni dopo aver perso oltre il 50% da inizio anno. Pesano anche i timori per la mole di derivati (30 mld di euro classificati livello 3) in pancia alla banca. Ieri la cancelliera Angela Merkel ha escluso qualsiasi ipotesi di intervento pubblico a sostegno dell'istituto.

Trasporto marittimo - Settore trasporto marittimo a rischio crack: lo scorso 31 agosto il colosso dei cargo marittimi sudcoreano Hanjin Shipping ha dichiarato bancarotta. 86 navi con carichi da 14,5 mld $ hanno navigato in mare aperto senza che nessun porto li accogliesse per timore che i servizi non venissero poi pagati. La fermata in un porto per lo scarico costa 35mila $.
E' il caso più eclatante di un settore in gravissima difficoltà. 11 dei 12 più grandi operatori globali hanno riportato perdite ingentissime nell'ultimo esercizio a causa del rallentamento del commercio globale e di alcune modifiche nelle strategie aziendali. Molti big producono ormai sul posto invece che spedire. Questa situazione comporta seri rischi anche per il settore bancario in alcuni casi molto esposto sul settore. La Bce ha avviato un attento monitoraggio delle esposizioni verso il settore.

Conti pubblici -
Oggi Consiglio dei ministri per il via libera alla nota di aggiornamento del DEF. Crescita 2016 rivista allo 0,8/0,9% e quella per il 2017 fissata a 1-1,1%. Il deficit per il prossimo anno si dovrebbe attestare al 2,1%-2,3% del PIL. Trattativa serrata con Bruxelles per le spese extra patto. Uno 0,4% (circa 6-7 mld) divisi a metà tra ricostruzione post sisma e gestione flussi migratori.
OSPITI: Luigi Zingales, docente di impresa e finanza all'Università Chicago, editorialista Sole 24 Ore, Giampaolo Botta, Direttore Generale Spediporto, Dino Pesole, Sole 24 Ore.

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