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Il piano strategico 2018-2020 di Enel - La riforma del settore taxi - Il dibattito sulle pensioni

Nemmeno le ultime proposte del governo sul dossier della previdenza riescono a compattare il fronte dei sindacati confederali. Il premier Paolo Gentiloni all'incontro conclusivo ha assicurato che il governo si impegna a tradurre in un emendamento alla legge di Bilancio il documento finale sulle pensioni e "più forte sarà il sostegno delle organizzazioni sindacali, più forte sarà questo pacchetto di misure e più blindato sarà in Parlamento".
Al termine del vertice, invece, i sindacati mantengono giudizi profondamente divisi, tanto che il documento non è stato sottoposto alla firma. No della Cgil che ha già indetto una prima iniziativa di mobilitazione per sabato 2 dicembre. Giudizio positivo della Cisl e un "ni" della Uil.
Il governo presenterà ora un emendamento alla manovra per tradurre la proposta presentata ai sindacati. Proposta che nell'ultimo incontro è stata arricchita con l'allargamento dei requisiti di accesso all`Ape social per le lavoratrici con figli (oltre il bonus contributivo di 6 mesi per ogni figlio, fino a un massimo di due anni, già previsto in manovra), ma solo utilizzando i risparmi 2017. Un impegno di principio su interventi a favore della "sostenibilità sociale dei trattamenti pensionistici destinati ai giovani" e ampliamento delle maglie dei siderurgici, (di prima e seconda fusione e del vetro addetti ai lavori ad alte temperature non già ricompresi tra gli usuranti) tra le categorie di lavoratori gravosi esentati dall`aumento automatico dall`età pensionabile. Un pacchetto dunque più robusto.
Sciopero nazionale dei tassisti dalle 8 alle 22 - I tassisti sostengono che le misure del governo hanno deregolamentato il servizio pubblico dei taxi aprendo il mercato alle multinazionali e favorendo concorrenti come Uber e che sono irricevibili le proposte avanzate in particolare per quanto riguarda la territorialita' e il rientro in rimessa per gli ncc. Nel febbraio scorso, i tassisti avevano protestato per giorni nelle principali città italiane contro un emendamento al cosiddetto decreto "milleproroghe". La norma serviva a rimandare di un anno l'obbligo per il ministero dei Trasporti di approvare un regolamento sul trasporto abusivo di passeggeri, un tema che i tassisti speravano di utilizzare per ridurre o eliminare la concorrenza di servizi come Uber. Dopo le proteste, i rappresentanti dei tassisti avevano incontrato il governo per concordare l'emissione entro 30 giorni di un decreto attuativo, che avrebbe dovuto regolamentare definitivamente il servizio dei taxi in Italia. Il decreto, però, è stato presentato con molto ritardo, e non è stato ritenuto sufficiente dai tassisti.
Ospiti Davide Colombo, Sole 24 Ore; Riccardo Nenicini, sottosegretario Trasporti.
Come di consueto, spazio al commento della giornata di Borsa.

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