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Mania bitcoin: dopo Kodak arriva anche la moneta Telegram - Petrolio ai massimi da 3 anni -Embarco chiude lo stabilimento di Chieri

Oggi a Focus Economia: Sale la febbre per le monete digitali e il sistema "blockchain" che le sorregge. KODAK ha annunciato che lancerà "KodakCoin" una criptovaluta "foto-centrica" e KODAKOne piattaforma pensata per dare a fotografi ed agenzie più potere per i diritti d'autore sulle immagine". Dopo l'annuncio il titolo ha raddoppiato il suo valore alla borsa di New York.
Il 18 dicembre scorso la società che produce bevande Long Island Ice Tea company, quotata al Nasdaq ha cambiato la denominazione sociale in Long Blockchain. In una sola seduta il valore del titolo quasi triplica da 2,4 a poco meno di 7 dollari e tuttora si mantiene sopra i 6 dollari. Nel frattempo le valute digitali continuano il loro viaggio sulle montagne russe. Negli ultimi giorni si è assistito a forti cali (tra il 5 e il 30%) per Bitcoin, Ripple, Etherum e le altre. Ad innescare le vendite la notizia secondo cui Cina e Corea del Sud starebbero peer varare una "stretta" sull'attività di "mining" ossia le generazione di bitcoin attraverso complessi algoritmi elaborati da pc con grandi consumi di energia. Attualmente un bitcoin vale circa 11 mila dollari, in dicembre il bitcoin aveva toccato il suo record storico avvicinandosi al 21 mila dollari a fronte degli 880 dollari di inizio 2017. Maggiori controlli sarebbero al vaglio dei due paesi anche in funzione anti-riciclaggio- Embraco, azienda del gruppo Whirlpool, sta attivando il licenziamento collettivo di 497 lavoratori sui 537 occupati nello stabilimento di Riva di Chieri (Torino). Lo annunciano in una nota i sindacati. La notizia arriva a tre mesi dalla decisione dell'azienda di ridurre i volumi produttivi assegnati allo stabilimento torinese. - Il petrolio prosegue la sua corsa con il Brent che arriva a sfiorare i 70 dollari al barile tornando sui livelli di novembre 2014, quando il barile era in piena picchiata dai massimi di 112 dollari toccati a metà anno. A Ny le quotazioni del WTI salgono dello 0,71% a 63,43 dollari al barile. I prezzi sono ai massimi da 3 anni. Ospiti Donato Masciandaro, economista università Bocconi, Cristina Casadei, Sole 24 Ore; Marco Bentivogli, segretario generale Fim-Cisl; Davide Tabarelli, presidente Nomisma Energia.

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