Draghi preoccupato per il dollaro debole - Petrolio e oro in rialzo - I costruttori denunciano alla commissione UE il sistema dello split payment | Radio24
Ora in diretta

Condotto da
Rating:

Draghi preoccupato per il dollaro debole - Petrolio e oro in rialzo - I costruttori denunciano alla commissione UE il sistema dello split payment

Oggi a Focus Economia: Il calo del dollaro sui mercati spinge verso l'alto il prezzo del petrolio. Il Brent del Mare del Nord e' salito a 70,9 dollari al barile, tornando al livello del dicembre 2014, con una crescita dello 0,51%. Sale anche il Wti del Texas a 66,28 (+1%). I prezzi sono sostenuti anche dai tagli alla produzione ribaditi dall'Opec e dalla Russia e dai dati in calo delle scorte negli Stati Uniti. In salita anche le quotazioni dell'oro con quotazioni che si sono riportate ieri ai livelli dell'estate 2016. Il metallo si è spinto sopra 1.360 dollari l'oncia (+11% nell'ultimo anno) per poi ritracciare lievemente nella seduta odierna. A dare l'impulso per un nuovo strappo al rialzo è stato ancora una volta il dollaro. Il mercato del metallo giallo risente anche dei numerosi focolai di tensione geopolitica nel mondo e delle incertezze sulla politica americana, che permangono nonostante la revoca dello shutdown. ieri i volumi di scambio sull'oro si sono impennati, addirittura raddoppiando al Comex rispetto alla media degli ultimi 100 giorni. Ma l'ascesa dei prezzi è cominciata da tempo, sostenuta da un interesse crescente da parte degli investitori. Il patrimonio degli Etf sul metallo è salito questa settimana a 2.254 tonnellate, secondo dati Bloomberg, il massimo da maggio 2013.Le imprese di costruzioni hanno presentato una denuncia la Commissione europea per "violazione delle norme comunitarie in materia di Iva" in merito all'applicazione dello "split payment" previsto dalla legge italiana. La denuncia e' stata presentata da tutte le sigle datoriali delle costruzioni (Ance, Legacoop, Cna costruzioni, Confartigianato edilizia, Confapi Aniem e Federcostruzioni) che contestano la violazione di norme europee per il meccanismo fiscale che, spiegano, ha un impatto di 2,4 miliardi sulla liquidita' delle imprese costruttrici - Il meccanismo dello split payment prevede che le pubbliche amministrazioni, o altri soggetti obbligati, versino direttamente all Erario l Iva dovuta per i lavori effettuati, mentre l impresa continua a pagare l imposta per l acquisto di beni e servizi. Questo, secondo le denunce delle imprese, si traduce in una perenne situazione di credito Iva per le imprese di costruzione nei confronti dello Stato, contro la quale a poco sono servite le misure per accelerare il rimborso Iva predisposte dal Governo. Il risultato è che, tra Iva versata e quella soggetta a split payment, le imprese di costruzione si trovano a subire una pesante perdita di liquidità che l Ance ha stimato in circa 2,4 miliardi di euro l anno. Anche perché, come evidenziano sempre i costruttori, attualmente nei loro bilanci ci sono fatture della Pa incagliate per un valore di circa 8 miliardi di euro. Questo meccanismo, dunque, «mette seriamente a rischio l equilibrio finanziario delle imprese». Ospiti Sissi Bellomo, Sole 24 Ore; Raffaele Buia, presidente ANCE. Come di consueto spazio alla giornata di Borsa.

Vedi tutti i commenti

Moderazione commenti

Radio 24 invita gli utenti del proprio sito ad un ascolto attivo e partecipativo, pertanto consente e favorisce la pubblicazione di commenti su queste pagine. I commenti sono aperti a chiunque desideri contribuire alla discussione.

I commenti rilasciati dagli utenti sul sito di Radio 24 sono pre-moderati, ovvero è applicata una moderazione preventiva secondo criteri che ne discriminano la pubblicazione.

Criteri di pubblicazione

Sono suscettibili di non pubblicazione i commenti che contengono, nel testo o nel nome dell’autore:

  • Contenuti relativi a tematiche personali con dati sensibili (indirizzi, numeri di telefono, e-mail, ecc.)
  • Critiche palesemente offensive
  • Critiche verso personaggi, ospiti ed altri brand
  • Minacce generiche
  • Minacce dirette a persone
  • Link commerciali che promuovono prodotti o attività anche no profit
  • Link ufficiali di siti web e link a risorse esterne
  • Insulti verso terzi diffamanti
  • Termini volgari, bestemmie
  • Contenuti che incitano alla violenza
  • Contenuti razzisti, sessisti, omofobici
  • Messaggi di spam o spoiler

Radio 24 si riserva la facoltà di modificare liberamente le presenti Note e Condizioni in qualsiasi momento aggiornando questa pagina.


Ultime puntate

Ascolta le puntate che ti sei perso, accedi ai podcast