Giorgio Chinaglia: calciatore, presidente e ricercato | Radio24
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Giorgio Chinaglia: calciatore, presidente e ricercato

Fisicamente, della Lazio campione d’Italia del 1974, rimane ben poco: l’allenatore Maestrelli muore per un tumore nel 1976. Re Cecconi per uno “scherzo finito male” nel 1978. Giorgio Chinaglia si spegne nel 2012. Proprio lui, “Long John” è il simbolo di quella squadra rimasta nella storia del calcio italiano per mille motivi. Lui, nato a Massa e cresciuto in Galles con i genitori in cerca di fortuna, è un personaggio amato e odiato, discusso e allo stesso tempo intoccabile. Chi lo ha conosciuto di persona lo dipinge come un istintivo ma generoso, alle volte un po’ matto. Chi lo ha visto giocare e lo ha giudicato per i suoi comportamenti, uno spaccone di quartiere. Chi lo ha studiato nel profondo ha capito che tutto questo è frutto di una vita iniziata in salita, dalla condizione di emarginato in un Paese straniero a ricercato per legami con la malavita, dalla quale ha sempre sostenuto una ferma presa di distanza. È stato un trascinatore in campo, un conduttore televisivo e radiofonico, un imprenditore, presidente della sua Lazio, pure cantante: Giorgio Chinaglia è stato molto più che un semplice giocatore di pallone.

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