Mastella innocente, assoluzione dopo 11 anni | Radio24
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Mastella innocente, assoluzione dopo 11 anni

Clemente Mastella è stato assolto nel processo per presunti illeciti nelle nomine alle Asl e in altri settori pubblici. La pronuncia è stata emessa ieri, dopo oltre sei ore di camera di consiglio, dalla quarta sezione del Tribunale di Napoli. Il sindaco di Benevento, che all'epoca dei fatti ricopriva la carica di ministro della Giustizia ed era leader dell'Udeur, era accusato in particolare di «induzione indebita a dare o promettere utilità», ed è stato assolto con formula piena. Il tribunale ha assolto con formula piena anche la moglie di Mastella, l'ex presidente del Consiglio regionale della Campania Sandra Lonardo nonché i due ex assessori regionali dell'Udeur Nicola Ferraro e Andrea Abbamonte e l'ingegnere Carlo Camilleri, consuocero dell'ex ministro della Giustizia.

Livorno, mentre la città dà l'ultimo saluto alle vittime del nubifragio che ha colpito la città nella notte tra sabato e domenica, si tenta di capire se esistano responsabilità da imputare alle istituzioni o se la quantità d'acqua caduta tra sabato e domenica fosse davvero così eccezionale. "La lezione che dobbiamo trarre da ciò che è accaduto qui nell'area livornese è che nessun intervento è purtroppo in grado di metterci completamente al riparo dai danni" è la riflessione del presidente della Toscana Rossi, mentre per il ministro dell'Ambiente Galletti "questa non è più emergenza, i cambiamenti climatici che sono in atto riguardano l'Italia, noi oggi e quindi dobbiamo mettere in atto in modo molto veloce tutti quei comportamenti che ci permettono di adattare il territorio alle nuove condizioni climatiche".

Ogm, la Corte di giustizia Ue contro l'Italia. Secondo il diritto Ue, qualora non sia accertato che un prodotto geneticamente modificato possa comportare un grave rischio per la salute umana, degli animali o per l'ambiente, né la Commissione né gli Stati membri hanno la facoltà di adottare misure di emergenza quali il divieto della coltivazione. La sentenza della Corte riguarda il caso di Giorgio Fidenato, agricoltore penalmente perseguito nel nostro paese perché nel 2014 piantò mais ogm autorizzato dall'Ue ma non dal governo italiano.

A Rimini il consiglio di istituto dell'ITTS Belluzzi-Da Vinci ha adottato nuove regole tra le quali la possibilità di intervenire con una nota o un richiamo scritto nei casi in cui gli studenti si presentino in abbigliamento "non consono all'ambiente". Sono vietati pantaloni corti, jeans con i buchi e magliette stracciate, canotte, cappellini e berretti, ciabatte e infradito. Un elenco che compare tra le infrazioni disciplinari lievi. Non è la prima volta che i presidi invitano gli studenti a vestirsi in modo adeguato e le famiglie a controllare. L'ultimo caso lo scorso giugno, quando alcuni studenti si scontrarono con il preside dell'ITIS "De Pretto" di Schio per la circolare che richiamava, secondo il regolamento d'istituto, a un abbigliamento adeguato.

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