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I falsi miti su disoccupazione e mondo del lavoro

Il mondo del lavoro è pieno di falsi miti, diffusi soprattutto dai media, che tendono più a generare polemiche che a trovare soluzioni. Dall'esigenza di andare alle radici dei dati per sfatare alcuni di questi falsi miti, nasce il lavoro di ricerca di Alessandra Del Boca e Antonietta Mundo, autrici del libro "L'inganno generazionale. Il falso mito del conflitto per il lavoro" (Egea editore, 170 p., € 16,50).
Il primo è di questi miti da sfatare è che la disoccupazione giovanile sia al 40%, mentre in realtà si attesta attorno al 10%. Il vero problema è che troppo spesso si prendere in considerazione solo la disoccupazione nella fascia a tra i 15 e i 24 anni, un periodo in cui molti giovani stanno ancora studiando, mentre in realtà il tasso di disoccupazione più elevato si riscontra nella fascia successiva, quella dei giovani adulti (tra i 25 ei 34 anni). Il secondo falso mito è che gli anziani che vanno in pensione più tardi portano via al lavoro ai giovani. In realtà giovani e anziani sono complementari tra loro, e l'uno non sostituisce l'altro. Per risolvere questi problemi il governo dovrebbe dotarsi di politiche della formazione e della ricollocazione – concludono le autrici.

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