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"Con l'anno nuovo smetto di fumare". Tra i buoni propositi tradizionalmente pronunciati tra dicembre e gennaio, dire addio alle sigarette è quello più spesso disatteso. Un'indagine della RSPH, la britannica Royal Society for Public Health, ha stilato una classifica di dieci buoni propositi di salute rispettati o disattesi a un anno e a un mese dalla loro formulazione, dal quale emerge che soltanto nel 13% dei casi chi decide di farla finita con la dipendenza da nicotina all'inizio dell'anno (in questo caso del 2016), dodici mesi più tardi ha effettivamente raggiunto l'obiettivo ed è, cioè, un ex fumatore. La classica "ultima sigaretta di capodanno", insomma, in realtà è l'ultima soltanto tredici volte su cento, e tre volte su cinque chi ricade nel vizio è di nuovo vittima delle bionde già entro il 31 gennaio, facendo guadagnare all'intenzione di smettere di fumare il titolo di "buon proposito di salute meno mantenuto" nella top ten delle buone intenzioni. Ne parliamo con il dr. Roberto Boffi – pneumologo dell'istituto nazionale dei tumori di Milano – e con la dr.ssa Elena Munarini, psicologa press il medesimo Istituto.


Fumo e fumatori un numero in crescita
Torniamo a parlare di fumo di sigaretta perché un gruppo di ricerca internazionale ha pubblicato uno studio su Lancet che sottolinea come nonostante si sappia ormai praticamente tutto dei danni provocati dal fumo il numero di chi non riesce a fare a meno delle sigarette nel mondo non cala, anzi è molto vicino al miliardo di persone. Commentiamo la notizia con il nostro dr Roberto Boffi – pneumologo dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano...

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Luciano. L'ascoltatore Luciano è intervenuto in diretta per raccontarci la sua esperienza. Ex fumatore grazie alla sigaretta elettronica voleva sapere se le e – cig fanno meno male delle sigarette tradizionali. La risposta al nostro esperto dr. Roberto Boffi, pneumologo dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e responsabile del Centro antifumo dell'Istituto...

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Fumo e diabete
Già da molto tempo era noto che il fumo di tabacco è uno dei principali fattori di rischio per l'insorgenza e per l'aggravamento del diabete mellito nell'adulto. Arriva ora un importante studio epidemiologico dell'Università di Basilea, che dimostra in maniera chiara e inequivocabile il rapporto diretto che vi è tra l'esposizione continuativa al fumo passivo e un rischio aumentato di sviluppare il diabete mellito di tipo 2, anche in chi non ha mai fumato. Commentiamo la notizia con il dr. Roberto Boffi – pneumologo dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano...

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World No Tobacco Day
Qui potete vedere il filmato della Giornata Mondiale Contro il Cancro 2016 presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Come ormai da tradizione annuale il 31 maggio si tiene in Istituto, la Giornata Mondiale Contro il Cancro WNTD (World No Tobacco Day), anche quest'anno sono stati presentati i dati e gli esperimenti che confermano, come sempre, che il fumo fa male. Oltre ogni ragionevole dubbio. Vi lasciamo alla visione del filmato.


Matteo, di Roma, 32 anni. E' un ascoltatore che è intervenuto nel corso della trasmissione andata in onda venerdì 13 gennaio. E ci ha raccontato che da ragazzo è stato un accanito anti fumatore, poi ha iniziato a fumare e infine ha smesso e poi ripreso. Anche voi siete nella sua situazione? Che cosa possiamo suggerire a Matteo e quali consigli possiamo dare a chi è nella sua stessa situazione?

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