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Tir in piazza, la protesta dell'autotrasporto

Cortei di tir in movimento a marcia lentissima sabato scorso in varie città d'Italia per richiamare l'attenzione del governo e dell'opinione pubblica sulle difficoltà che da tempo affliggono il comparto. Queste le principali rivendicazioni: norme efficaci per contrastare la concorrenza sleale e gli abusi praticati dai vettori dell'Est Europa, la decontribuzione per gli autisti impegnati nei servizi internazionali, l'indicazione dei costi minimi di esercizio. E poi c'è il blocco dei trasporti eccezionali per la mancata concessione delle autorizzazioni al transito su ponti e cavalcavia, un effetto della tragedia avvenuta l'ottobre scorso ad Annone Brianza, in provincia di Lecco. La manifestazione è stata organizzata da Unatras. Soddisfatti i promotori. Al nostro microfono il presidente di Unatras e Confartigianato Trasporti, Amedeo Genedani, e il presidente di Fita-Cna, Cinzia Franchini.

Altro argomento al centro dell'attenzione sono le nuove norme sulle revisioni per i veicoli con massa superiore alle tre tonnellate e mezza, norme che entreranno in vigore il 4 aprile. Con una lettera inviata al ministro Graziano Delrio anche Anita ha proposto una serie di modifiche. Abbiamo sentito Angelo Nascenzi, della segreteria generale di Anita.

Dal 2009 sulle nostre strade circolano, a titolo sperimentale, alcuni articolati lunghi 18 metri, cioè uno e mezzo in più rispetto alle misure standard. Il punto su questa esperienza da Andrea Bertoja, presidente del Gruppo Rimorchi di Anfia, l'Associazione nazionale della filiera automobilistica.

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