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Donald Trump ‘tradito' dal cambiamento climatico

Sovranità e nazionalismo si sono confusi fino a sovrapporsi nel discorso di Donald Trump dell'altro giorno alle Nazioni Unite. America First, ha ribadito il presidente Usa davanti all'Assemblea Generale riunita in sessione plenaria, ma la notizia è che proprio il paladino dell'identità e degli interessi nazionali sembra oggi perdersi il paese. L'America non lo segue proprio su uno di quei temi che Trump ha scelto come bandiera del suo populismo: l'ambiente. A confermarlo è stato ieri il Bloomberg Global Business Forum, un evento voluto dall'ex sindaco di New York Michael Bloomberg - che ha preso il posto della Clinton Global Initiative - e che raccoglie uomini d'affari e personaggi di rilievo da tutto il modo dell'economia e della finanza. Trump ha ribadito per ben 21 volte al Palazzo di Vetro il concetto di ‘sovereignty', senza peraltro mai accennare al clima, ma nel salone del Plaza non si è parlato di sovranità, bensì proprio di come investire nelle energie rinnovabili e nelle tecnologie correlate.
Combattere il cambiamento climatico può essere anche un affare, oltre che un dovere. Ne è convinto Larry Fink, amministratore delegato di BlackRock, e lo ha confermato Stephen Schwarzman di Blackstone: le potenzialità di un investimento in questo settore sono elevate, basti pensare al ritorno in termini di creazione di posti di lavoro e stimoli per il settore tecnologico. E ora dalle parole si comincia a passare anche ai fatti. Proprio per facilitare la canalizzazione delle risorse e degli investimenti è stata annunciata ieri la creazione di una piattaforma, Invest4Climate, che si propone di far dialogare istituzioni finanziarie, governi e privati, facilitando i passaggi di denaro. Una prova del fatto che su questo tema Trump si stia perdendo il paese è offerta dalla California, il cui governatore era ieri tra i relatori del Bloomberg Global Business Forum; Jerry Brown, icona dei movimenti sessantottini, ha infatti annunciato l'intenzione di organizzare per il settembre 2018 un nuovo Summit globale sul clima, e proprio a San Francisco.
Di cambiamento climatico ha parlato ieri all'Assemblea Generale Onu anche il Premier italiano Paolo Gentiloni. "Ci sono oltre duecento milioni di sfollati che dal 2008 al 2015 sono stati costretti a lasciare le loro terre per i devastanti effetti dei fenomeni climatici", ha ricordato il primo Ministro, sottolineando la necessità di uno sforzo comune per risolvere il problema. Un approccio multilaterale e di cooperazione Gentiloni lo ha invocato anche su fronti quali immigrazione, terrorismo e crisi internazionali, dalla Corea del Nord fino all'Iran, ma ad avergli guadagnato gli applausi della platea è stato soprattutto il suo ‘ottimismo'. La sua scommessa fiduciosa sul futuro. "L'attuale scenario globale ci chiama a rispondere a molte sfide", ha detto Gentiloni concludendo il suo discorso: "Siamo chiamati a rinnovare costantemente le nostre scelte sui valori della pace, dei diritti umani, della democrazia e della libertà. In altre fasi della nostra storia, ben piu' difficili di quella che viviamo, abbiamo visto questi valori arretrare, ma sappiamo che anche nei momenti piu' bui la democrazia può rivivere. E crescere. E alla fine può vincere".
Canzone del giorno: Canned Heat - Let's Work Together

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