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I sostenitori di Trump avvertono: sarà guerra civile

Il conto alla rovescia per il giorno delle elezioni continua frenetico. Mancano ormai solamente undici giorni, ma Hillary Clinton, nonostante il favore dei sondaggi, prosegue incessante la sua campagna. Ieri l'ex segretario di Stato è volato in North Carolina, dove al suo fianco si è presentata anche la first lady Michelle Obama, pronta a dar man forte a lei e al partito grazie al suo elevatissimo grado di popolarità. I democratici temono un calo di tensione proprio a pochi metri dal traguardo, un rischio sottolineato anche da Robby Mook, manager della campagna di Hillary. Trump è infatti tornato in vantaggio in Ohio, uno degli stati chiave, e continua ad incitare le folle dei suoi sostenitori attraverso i suoi slogan: brogli ed elezioni truccate. Proprio dai suoi attivisti potrebbe però emergere il rischio maggiore, e non per i democratici, ma per l'intero paese.
I continui riferimenti di Trump ad un'elezione corrotta hanno infatti ottenuto un risultato piuttosto preoccupante: la gente potrebbe anche essere disposta a scendere in strada e ad opporsi al verdetto delle urne. "Guerra civile e "rivoluzione" sono solo alcuni dei termini che si sentono pronunciare dai suoi sostenitori, che si dichiarano pronti ad impugnare il secondo emendamento, ad imbracciare le armi e a creare "una ben regolata milizia per garantire la sicurezza di uno stato libero", come recita appunto la costituzione. Nata nel contesto della guerra d'indipendenza con gli inglesi, questa clausola potrebbe ora diventare la scintilla per un vero e proprio incendio.
A riscontrare il rischio effettivo di questa minaccia è anche il New York Times, che ha svolto un'inchiesta intervistando gli elettori del magnate in diversi stati. A spaventare è soprattutto l'aggressività contenuta nelle loro parole, una rabbia fino ad ora mai registrata nelle elezioni statunitensi. Sarà proprio questo uno dei primi compiti del prossimo presidente: sanare le fratture sociali generate da una campagna elettorale unica nel suo genere; si spera solo che possa farlo senza spargimenti di sangue.

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