Repubblicani e democratici: incertezze e difficoltà bipartisan | Radio24
Ora in diretta

Condotto da

per ascoltare i contenuti multimediali
installa adobe flash player

Rating:

Repubblicani e democratici: incertezze e difficoltà bipartisan

"Le registrazioni su Comey? Non le ho mai avute". Alla fine Donald Trump si è smentito da solo, negando di essere in possesso di una prova audio delle conversazioni avute nello studio ovale con l'ex direttore dell'Fbi. Eppure era stato proprio lui a minacciare Comey di utilizzarle per smentire la tesi secondo cui gli avrebbe chiesto di ‘insabbiare' le indagini sul suo consigliere per la Sicurezza, Michael Flynn, coinvolto nel Russiagate. Sono proprio episodi come questo a dimostrare le difficoltà che sta attraversando il presidente, costretto ormai a fare i salti mortali per districarsi dagli scandali e dalla confusione che regnano nella sua amministrazione. E di certo non è bastata la vittoria repubblicana nelle elezioni speciali in Georgia per dissiparle.

Il successo della repubblicana Karen Handel è stato invece un duro colpo per i democratici, l'ennesimo. Georgia, Montana, South Carolina, Kansas: Nancy Pelosi e compagni hanno fin qui perso tutti gli ultimi appuntamenti elettorali, con il risultato che il nervosismo e la confusione oggi regnano anche in casa democratica. A poco serve tuttavia puntare il dito contro la leader di minoranza alla Camera, a cui una parte del partito chiede oggi di dimettersi contestando la sua strategia politica. "Il nostro brand è persino peggio di Donald Trump. A volte temo che siamo più preoccupati ed ossessionati dalla sua figura che non dalla necessità di trovare le giuste soluzioni per il paese e gli americani". E' questo in realtà il vero problema democratico, come ha riassunto dai microfoni della Cnn il deputato Tim Ryan (Ohio). Il fatto è che i democratici per riconquistare gli elettori sembrano puntare più sulle mancanze di Trump che sulla loro capacità di offrire un volto e un programma innovativo: la tesi di fondo è che l'uragano Trump prima o poi passerà, e tutto tornerà come prima. Affidarsi a questa convinzione però sarebbe un errore, e a dimostrarlo sono state proprio le recenti tornate elettorali statali.

A testare il polso della pressione politica sarà ora la riforma sanitaria, che nella settimana dal 26 al 30 giugno approda in Senato. I numeri non sono buoni, né per i repubblicani né per gli americani. Considerando che i democratici voteranno compatti contro il disegno di legge, Donald Trump può permettersi al massimo la defezione di due senatori, ma al momento i repubblicani indecisi sarebbero addirittura dodici. Il rischio di una nuova bocciatura per la Casa Bianca è concreto dunque, e annullerebbe anche il successo ottenuto un mese fa alla Camera. A bocciare nel merito questa riforma ci ha invece già pensato l'ufficio del Bilancio del Congresso: con la nuova legge sanitaria il numero delle persone senza assicurazione potrebbe aumentare di 14 milioni il prossimo anno, e di 23 milioni entro il 2026.

Puntata precedente
Vedi tutti i commenti

Moderazione commenti

Radio 24 invita gli utenti del proprio sito ad un ascolto attivo e partecipativo, pertanto consente e favorisce la pubblicazione di commenti su queste pagine. I commenti sono aperti a chiunque desideri contribuire alla discussione.

I commenti rilasciati dagli utenti sul sito di Radio 24 sono pre-moderati, ovvero è applicata una moderazione preventiva secondo criteri che ne discriminano la pubblicazione.

Criteri di pubblicazione

Sono suscettibili di non pubblicazione i commenti che contengono, nel testo o nel nome dell’autore:

  • Contenuti relativi a tematiche personali con dati sensibili (indirizzi, numeri di telefono, e-mail, ecc.)
  • Critiche palesemente offensive
  • Critiche verso personaggi, ospiti ed altri brand
  • Minacce generiche
  • Minacce dirette a persone
  • Link commerciali che promuovono prodotti o attività anche no profit
  • Link ufficiali di siti web e link a risorse esterne
  • Insulti verso terzi diffamanti
  • Termini volgari, bestemmie
  • Contenuti che incitano alla violenza
  • Contenuti razzisti, sessisti, omofobici
  • Messaggi di spam o spoiler

Radio 24 si riserva la facoltà di modificare liberamente le presenti Note e Condizioni in qualsiasi momento aggiornando questa pagina.


Ultime puntate

Ascolta le puntate che ti sei perso, accedi ai podcast