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Harvey Weinstein, dal firmamento di Hollywood al fango degli scandali sessuali

Prima una cena di lavoro in un albergo, poi l'invito a salire in camera e infine la richiesta di un massaggio e di prestazioni sessuali. Questo il copione usato per 30 anni dal producer di Hollywood Harvey Weinstein, caduto da alcuni giorni dal firmamento delle stelle del cinema al fango degli abusi sessuali. Weinstein, fondatore della Miramax e della ‘The Weinstein Co.' è riconosciuto come uno degli uomini più potenti del mondo del cinema: oltre 300 nomination per le sue produzioni, e ben 6 Oscsr; tra i titoli più noti "Pulp Fiction", "Good Will Hunting", "The Artist", "Il discorso del re", "Django Unchained" e "Shakespeare in Love".
La vicenda, portata alla luce dal New York Times e dal New Yorker, ha suscitato un grande scandalo, ma purtroppo è solo uno dei tanti esempi di una cultura del successo e del potere, quella americana, che ha una lunga storia in questo senso. La notizia in realtà è un'altra, ovvero che le donne hanno cominciato a dire basta. basta con le violenze e la sottomissione, basta con gli abusi e gli stupri. E' successo di recente con il mogul repubblicano Roger Ailes, il fondatore della Fox, ma anche con l'attore Billy Cosby, per anni nelle case degli americani con uno show dedicato proprio alla famiglia. Come non ricordare infine, tra le decine di esempi di questo tipo, i ‘discorsi da spogliatoio' del presidente Trump, che in campagna elettorale era stato intercettato mentre si vantava di far fare alle donne quello che voleva semplicemente ‘prendendole per i genitali'.
Rosanna Arquette, Judith Godrèche, Anjelina Jolie, Gwyneth Paltrow: la lista delle ‘vittime' di Weinstein che hanno trovato il coraggio di parlare continua ad allungarsi. Tra i nomi anche quello dell'italiana Asia Argento. "Mi chiese di fargli un massaggio, poi d`un tratto mi sollevò la gonna e mi costrinse a subire un rapporto orale", ha raccontata l'attrice e regista al New Yorker. "Mi sono sentita in colpa per anni - ha detto - perché se fossi stata più forte, forse avrei potuto dargli un calcio nelle palle e scappare via. Ma non l`ho fatto. Ero terrorizzata dal`idea che potesse distruggere la mia carriera". Nonostante tutto questo tra i due si sviluppò poi un rapporto saltuario, durato a detta della Argenta circa cinque anni. E' forse proprio quest'ultimo particolare a dare un'idea di quali dinamiche contorte - e talvolta insane - possano instaurarsi all'interno dello ‘star system' hollywoodiano.
Canzone del giorno: Mersi Stone - "Silenced"

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