Gianni Alemanno è il nuovo sindaco di Roma. Il candidato del Pdl vince con il 53,7%, mentre il candidato del centrosinistra Francesco Rutelli si è fermato al 46,3%. E' questo il risultato che emerge dal voto per il ballottaggio alle elezioni comunali della Capitale. "E' una lunga battaglia che si conclude con una vittoria", é stato il primo commento dell'ormai sindaco in pectore Gianni Alemanno.
ASCOLTA - Cronaca della vittoria. di Francesca Malaguti
ASCOLTA - L'editoriale di Giancarlo Santalmassi
18.04 parla Alemanno - "Io - dice - non sarò il sindaco di una parte, ma sarò il sindaco di tutta Roma, ed è per questo - aggiunge - che ringrazio tutti i romani anche quelli che non mi hanno votato". "Con oggi - prosegue Alemanno nella sua breve dichiarazione - crolla un sistema di potere e vince, invece, la città, ma queste sono cose che lascio agli analisti politici. Io sarò al lavoro da domani per Roma e per i romani".
ASCOLTA - Alemanno alle 18.04 proclama la sua vittoria su Rutelli
ASCOLTA - Il commento di Stefano Folli
AMMINISTRATIVE - Tutti i risultati dallo Speciale del Sole24ore.com
24 aprile 2008
ASCOLTA - Vincenzo Miglietta racconta il faccia a faccia tra i due candidati
Sicurezza e questione Alitalia, ma anche il ruolo della Lega nei confronti di Roma e degli ''alleati'' che occupano le case. Questi i temi centrali del faccia a faccia di ieri stasera tra i candidati a sindaco di Roma del centrosinistra Francesco Rutelli e del Pdl Gianni Alemanno alla trasmissione televisiva ''Ballaro'' in vista del ballottaggio per le elezioni comunali di domenica e lunedi' prossimi. Un confronto serrato, il primo in tv, senza grandi battibecchi nella prima parte, ma che via via si è scaldato con momenti in cui i due candidati si parlavano sovrapponendosi e con il pubblico che veniva ''raffreddato'' dal conduttore Giovanni Floris per i troppi applausi di parte. Un match che si è distinto per due temi centrali portati avanti da due sfidanti: per Alemanno e' necessario una cambiamento dopo oltre 15 anni di governo ininterrotto di centrosinistra perche' ''solo cosi' Roma può mettere le ali''; per Rutelli, carte dei progetti alla mano, la Capitale in questi anni e' cresciuta e ''può ancora crescere''. Ma non sono mancate le accuse reciproche, soprattutto sul tema sicurezza. Alemanno ha sostenuto che il centrosinistra ha sottovalutato il problema accorgendosene troppo tardi e solo quando i casi di cronaca lo ha costretto ad agire. Rutelli, invece, ha rimandato al mittente l'accusa sostenendo che le responsabilita' sono tutte da attribuire al governo Berlusconi visto come ha agito sulle politiche dell'immigrazione ed ha sottolineato che il primo a sollevare il problema sicurezza è stato proprio l'ex sindaco di Roma Walter Veltroni. Ma ha lanciato un appello affinche' i due schieramenti insieme ed ''uniti'' affrontino l'emergenza sicurezza. Ci sono state anche battute ironiche con Rutelli che, rivolgendosi ad Alemanno, ha detto: ''Hai parlato di colonnine SS, hai avuto un lapsus''. ''Dai, dai'', ha replicato Alemanno. Poi è stata volta del candidato del Pdl che ha preso in giro Rutelli dicendo: ''No tesoro...'' e lui ha risposto: ''Tesoro mai''. Inevitabile lo scontro su Alitalia. ''Oggi - ha esordito Rutelli - La Padania scrive: 'La lega vince, Air France vola via'. A chi la volete dare Alitalia? Ai russi? Oggi la compagnia vale meno perchè voi, quando eravate al governo, avete fatto non una politica industriale ma una divisione tra Malpensa e Fiumicino che ha portato la compagnia di bandiera vicina al fallimento. Ma dove sta la cordata italiana di cui parlavate?''. E Alemanno: ''Si puo' costruire una cordata italiana. Non si puo' svendere Alitalia - ha quasi urlato - Alitalia, Rutelli, capito? Italia, Italia, Italia''. Colpi sferrati anche sui rispettivi alleati. Rutelli ha puntato sul leader de ''La Destra'' Francesco Storace che ''Alemanno tiene nascosto'' e sulla Lega mostrando la Padania con l'immagine del Colosseo in fiamme e una spada. E Alemanno non e' stato da meno riferendosi al consigliere ''disobbediente'' Andrea Alzetta, noto come Tarzan, dicendo: ''Voi le case le occupate''. Diversi i toni dei due sfidanti anche sugli appelli finali: ''Saro' un sindaco che sta in prima linea - ha annunciato Alemanno - ho accettato di fare il sindaco quando potevo fare il ministro''. ''Per Roma - ha invece concluso Rutelli - c'e' bisogno di orgoglio, strategia e ascolto. Sono gia' stato sindaco, oggi, se sarò eletto nuovamente, sarò più rigoroso''.