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VIVERE A PUTINGRAD

La Nuova Mosca e la successione a Putin nel voto di domenica



Domenica 2 marzo finisce l'era di Vladimir Putin al Cremlino. Dopo 8 anni l'ex spia del KGB passa la mano al suo delfino, l'attuale presidente del colosso energetico Gazprom Dmitry Medvedev. Il voto è scontato: gli altri tre candidati - il comunista Zyuganov, l'estremista Zhirinovsky e il massone Bogdanov - sono tali solo di facciata.
Persino i media russi si disnteressano al voto, e seguono piuttosto le liti tra Barack Obama e Hillary Clinton...

ASCOLTA - Pensieri di potenza. L'addio alla stampa di zar Putin

ASCOLTA - La nuova Mosca raccontata da Leonardo Coen


Leonardo Coen - Putingrad. La Mosca di zar Vladimir
Un ritratto della Russia di oggi con gli occhi di chi ci vive e la osserva tutti i giorni: Leonardo Coen, corrispondente a Mosca di "Repubblica", nonché uno dei fondatori del grande quotidiano.
Quel poco che conosciamo e quel tanto che è sommerso: gli intrighi del nuovo zarismo di Putin, il totale controllo del Cremlino sulle risorse energetiche (gas e petrolio), Medvedev il successore designato, l'asservimento degli intellettuali e i Podkhalimstvo (leccapiedi) del regime, la prostituzione, il ruolo della Chiesa Ortodossa nella gestione del potere, la situazione degli ebrei moscoviti, il cinema utilizzato come strumento di propaganda sulle orme di Stalin, la scuola con i suoi manuali riscritti a regola d'arte. All'interno del libro è riportata la versione integrale di quello che è stato definito il testamento politico di Putin: il discorso tenuto dal presidente uscente l'8 febbraio 2008 presso la sala San Giorgio del Cremlino davanti alle 750 persone del Consiglio di Stato.



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